Wierer e Vittozzi, gran festa Italia

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(Foto: https://www.instagram.com/biathlonworld/)

Fantastica doppietta delle nostre ragazze nell’Individuale di Oestersund:
a Dorothea la medaglia d’oro, a Lisa quella d’argento (che le vale anche
la Coppa di specialità)

 

“V”, come “Vittoria”. Come Vittozzi con la Coppa, come Wierer con la gara. Le regine del biathlon italiano. La competizione della vita. E una doppietta storica. Sventolano due tricolori sul podio che apre la penultima tappa di Coppa del Mondo, a Oestersund, in Svezia, dove l’Individuale femminile ha premiato Dorothea Wierer, vincitrice in 42’19”6 davanti a Lisa Vittozzi, a +25”5. Giusto per la cronaca, sul podio c’è anche la tedesca Denise Herrmann, terza al traguardo, ma anni luce indietro (+1’38”8 con un errore), tanta è stata superiore la cavalcata delle due azzurre.

Poligoni immacolati e chirurgici per entrambe, un 20 su 20 così bello da inchiodarti allo schermo per incantarti nel vedere le avversarie costrette nei giri di riparazione mentre le nostre due regine volano verso la gloria.

Gloria per Dorothea che firma il suo quindicesimo successo sul palcoscenico della World Cup, in un tracciato amico: quattro delle quindici vittorie le ha conquistate proprio a Oestersund. E gloria per Lisa che con l’argento di oggi mette in bacheca la Coppa di specialità per la seconda volta (la prima nel 2019), confermando una stagione di vertice che cancella definitivamente il precedente periodo un po’ difficile. 225 punti con cui l’atleta sappadina liquida i 155 della francese Julia Simon (la quale, però, al momento è in testa alla Generale) e i 153 della svedese Hanna Oeberg.

«Non era facile ottenere una prestazione del genere, visto che mi giocavo la Coppa di specialità ed erano due settimane che pensavo a questa gara, l’attesa è stata snervante», ha raccontato Vittozzi alla FISI, ammettendo anche un filo di ansia. «Ci tenevo tanto a fare bene, è stata forse l’unica gara della stagione dove ho accusato la tensione. Questa è la Coppa più bella, perché il cammino è stato più tortuoso; la prima che vinsi nel 2019 fu più facile».

Momenti di preoccupazione anche per Wierer, durante la gara odierna: «Nel secondo poligono sono stata molto brava perché ero un po’ lenta. Mi sembrava che un bersaglio non si fosse coperto, invece fortunatamente mi sbagliavo». Non è stata certo lenta, invece, nella tornata conclusiva: «Nell’ultimo giro sono stata la più veloce e mi sono sorpresa, faccio i complimenti al mio skiman che mi ha permesso di andare forte. Qui a Oestersund abbiamo trovato condizioni differenti rispetto a settimana scorsa, personalmente preferisco condizioni invernali rispetto al caldo di Nove Mesto, di conseguenza siamo riusciti a fare bene».

Da segnalare anche la gara di Hannah Auchentaller, pettorale n° 64 al via e posizione n° 17 all’arrivo (con un errore). Tre errori a testa, invece, per Rebecca Passler, ventinovesima, e per Samuela Comola trentanovesima.

In attesa della Staffetta di sabato 11 marzo e della Mass Start di domenica 12 marzo, si rimescolano le carte nella graduatoria generale, dove Simon rimane al comando con 943 punti, ma Vittozzi e Wierer si avvicinano al secondo e terzo posto rispettivamente con 795 e 769 punti, quando mancano quattro gare alla conclusione. E Lisa promette battaglia: «A questo punto dobbiamo giocare le nostre chance fino alla fine: non voglio escludere di puntare alla classifica generale, la storia del biathlon ci ha insegnato che può succedere di tutto».