Le strade trentine si preparano ad assegnare le sfere di cristallo dal 18 al 20 settembre, mentre la spedizione azzurra torna dai Mondiali di Madona con un bilancio di quattro medaglie e la conferma del dominio di Emanuele Becchis.
La stagione internazionale dello skiroll si avvia verso il suo momento decisivo e sceglie ancora una volta il palcoscenico della Val di Fiemme per incoronare i vincitori delle Coppe del Mondo. Dopo le tappe di Trollhättan, in Svezia, e di Madona, in Lettonia – sede anche dei Campionati Mondiali –, il massimo circuito approda in Trentino per una tre giorni ad alta intensità organizzata dal comitato Nordic Ski Val di Fiemme.
Azzurri protagonisti ai mondiali. Il bilancio della trasferta iridata in terra lettone sorride ai colori italiani, capaci di conquistare quattro medaglie complessive. La stella di Emanuele Becchis ha brillato con forza sui 200 metri della prova sprint: il cuneese si è laureato campione del mondo per la quinta volta in carriera, guidando una splendida doppietta azzurra completata dall’argento del trentino Michele Valerio. Tra le donne, Alba Mortagna ha sfiorato l’impresa chiudendo al quarto posto finale dopo aver fatto registrare il miglior tempo nelle qualificazioni.
Doppio podio per Boccardi. La fondista trentina Maria Eugenia Boccardi è stata tra le grandi trascinatrici della squadra italiana in Lettonia. Insieme alla modenese Anna Maria Ghiddi ha conquistato l’argento nella Team Sprint femminile, arrendendosi solo alla coppia norvegese composta da Ragnhild Aarekol e Victoria Nitteberg Kjosavik. Boccardi ha poi firmato il bis personale conquistando il bronzo nella Mass Start in tecnica libera vinta dalla stessa Aarekol. Podio soltanto sfiorato per Tommaso Dellagiacoma, quarto sia nella Mass Start maschile (vinta dal lettone Raimo Vigants) sia nella Team Sprint insieme a Giovanni Lorenzetti.
Classifiche aperte e finale sul Cermis. Alla vigilia delle gare fiemmesi, il lettone Raimo Vigants e la norvegese Ragnhild Aarekol guidano la classifica generale e la graduatoria sprint della Coppa del Mondo. L’Italia cercherà di ribaltare i valori in campo sfruttando il fattore casa. Il programma prenderà il via venerdì 18 settembre con la spettacolare Mass Start da 10 km in tecnica classica che, con partenza dal centro di Ziano di Fiemme, si concluderà sulle durissime rampe dell’Alpe Cermis. Sabato 19 settembre spazio agli specialisti della velocità sul rettilineo di Via Nazionale a Ziano di Fiemme per la Sprint da 200 metri in tecnica libera, mentre domenica 20 settembre la chiusura spetterà alla Team Sprint TL su un anello da 2,24 km.
Info point: www.fiemmeworldcup.com


Leggerezza e visibilità sulla neve. L’orologio si distingue subito per una cassa d’acciaio e vetro Gorilla Glass dal peso piuma di soli 35 grammi e uno spessore contenuto in 11,7 mm, caratteristiche che gli permettono di adattarsi perfettamente sotto i polsini delle giacche da fondo e all’allacciatura dei bastoncini senza creare ingombro
Monitoraggio cardiaco e ZoneSense. Dietro il vetro curvo dell’orologio si trova un sensore cardio al polso a 12 canali riprogettato per migliorare la rilevazione durante l’attività
Il programma si apre sabato 5 settembre allo stadio del biathlon di Anterselva con una spettacolare sprint da 1,3 km (qualifiche alle 9.30, finali dalle 15.30). Domenica 6 settembre ci si sposterà alla Nordic Arena di Dobbiaco per la prova individuale sulla distanza di 10 km (7,5 km per le U18), con partenza dalle 8.30.
Efficienza da gara per i runner d’alta quota.
Prestazioni estese anche al trekking e all’alpine touring.
L’operazione segna un netto ritorno a una governance fortemente radicata nella cultura dello sci: alla guida di questa nuova fase strategica ci sarà infatti Torstein Myklebostad, per un decennio alla testa del produttore di attacchi Rottefella, che assume il ruolo di nuovo CEO e comproprietario dell’azienda.
Nuovi orizzonti produttivi tra Norvegia e Repubblica Ceca. L’acquisizione mira a riorganizzare la catena industriale per affrontare un mercato globale che negli anni post-Covid ha visto un forte ridimensionamento dei volumi di vendita generali. Dopo una sospensione delle attività durata diversi mesi, lo stabilimento storico di Biri ha ripreso a pieno ritmo la produzione degli sci ordinati dai clienti per la stagione invernale alle porte. Al contempo, la strategia del nuovo gruppo proprietario prevede un’ottimizzazione dei processi: le linee produttive precedentemente delocalizzate in Cina sono già state trasferite nel moderno stabilimento tecnologico di Nové Město, in Repubblica Ceca, sede celebre per le tappe di Coppa del Mondo di Biathlon. L’obiettivo della nuova proprietà è coniugare la tradizione norvegese con l’efficienza industriale di ConsilTech, capitalizzando anche sul crescente entusiasmo legato al circuito delle granfondo e delle lunghe distanze come la Vasaloppet e la Birkebeinerrennet.

Frequenza cardiaca al poligono senza sensori. Una delle novità più rilevanti riguarda direttamente il biathlon. Grazie a un algoritmo avanzato, la piattaforma è ora in grado di rilevare la frequenza cardiaca dell’atleta durante la sessione di tiro senza la necessità di indossare fasce cardio o sensori aggiuntivi. La webapp dedicata evidenzia ogni singolo battito all’interno del segnale e lo sovrappone all’istante esatto del rilascio del colpo. Questo consente agli allenatori di valutare con estrema esattezza il timing tra le pulsazioni e i tiri, monitorando di quanto diminuisce la frequenza cardiaca nei pochi secondi di stasi prima dell’azione al bersaglio.
Inclinazione del busto ed escursione laterale. L’analisi biometrica si spinge ancora più a fondo nella tecnica di pattinaggio. Sfruttando un algoritmo proprietario di fusione dei sensori, la piattaforma rileva l’escursione laterale (il movimento da sinistra a destra dell’atleta) e l’inclinazione del busto. I dati mostrano chiaramente come nei tratti in salita la frequenza di inclinazione del tronco vari a seconda della marcia: nella tecnica V1 (passo corto) l’inclinazione è in sincro con lo spostamento laterale, mentre nella tecnica V2 (passo lungo) il busto cambia inclinazione a una velocità doppia rispetto al movimento laterale.
Variabilità del movimento e diagrammi di fase. L’integrazione di questi dati permette inoltre di studiare la “variabilità del movimento”, ovvero quanto ogni ciclo di spinta differisca dal precedente. Attraverso i grafici di fase — che mettono in relazione diretta l’escursione laterale e l’inclinazione del sensore escludendo la variabile tempo — gli allenatori possono sovrapporre tutti i cicli di una sessione. Più le linee si disperdono, maggiore è la variabilità dell’azione dell’atleta, offrendo spunti preziosi per capire come il livello tecnico influisca sulla costanza del gesto atletico.