mercoledì, 9 Settembre, 2026
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SALOMON: AL VIA IL NUOVO PROGRAMMA DI RIPARAZIONE ANCHE IN ITALIA

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Il brand dell’outdoor estende a livello europeo il suo innovativo servizio di assistenza tecnica per abbigliamento e accessori. Una scelta che unisce alte prestazioni, riduzione dell’impatto ambientale e una forte impronta etica grazie alla partnership con United Repair Center, per permettere a ogni appassionato di rigenerare la propria attrezzatura riducendo le emissioni e i rifiuti.

Una seconda vita per la giacca da trail, per i pantaloni da sci o per lo zaino da escursionismo che credevamo ormai arrivati a fine corsa. Salomon accelera sul terreno della sostenibilità e lancia ufficialmente anche in Italia – oltre che in Regno Unito, Germania, Spagna e Paesi Bassi – il suo nuovo e strutturato programma di riparazione dedicato a capi e accessori. Nato inizialmente come progetto pilota ad Annecy, Lione e Tolosa, il servizio punta ora a una diffusione capillare in tutta l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), trasformando la manutenzione in una buona pratica quotidiana per la community degli sportivi.

Esperienze destinate a durare. La filosofia che si cela dietro a questa iniziativa tocca da vicino il cuore pulsante del marchio francese. L’usura fa parte di ogni avventura, ma le prestazioni non devono risentirne. Secondo i dati diffusi dall’Environmental Coalition on Standards, estendere la vita di un capo di appena nove mesi consente di abbatterne l’impatto ambientale (in termini di emissioni di CO₂, rifiuti e consumo idrico) di una percentuale compresa tra il 20% e il 30%. Riparare uno strappo sul tessuto tecnico, piuttosto che cedere alla tentazione di un nuovo acquisto, evita l’immissione in atmosfera di oltre 45 kg di anidride carbonica.

Un click e il capo si rigenera. L’obiettivo di Salomon è l’abbattimento di qualsiasi barriera burocratica o logistica per l’utente finale. Il meccanismo studiato dal brand transita interamente da una piattaforma online dedicata: il cliente compila la richiesta, riceve un’etichetta di spedizione gratuita a carico di Salomon, invia il prodotto e lo riceve comodamente a casa, completamente riparato, in un arco temporario che varia dai 7 ai 10 giorni. Al proprietario spetta soltanto il puro costo vivo dell’intervento tecnico.

Competenze tecniche e valore sociale. Per assicurare uno standard d’eccellenza anche sui materiali più complessi e sulle membrane impermeabili che richiedono cure specifiche, Salomon ha stretto una solida collaborazione con United Repair Center (URC). Gli hub di Amsterdam, Londra e il recente centro di Parigi gestiscono il flusso dei prodotti garantendo lavorazioni sartoriali e performance inalterate nel tempo. La partnership con URC si distingue inoltre per il suo alto valore etico: la realtà è infatti attiva in prima linea nel favorire la formazione professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone che provengono da contesti sociali svantaggiati.

Info point Sito web: www.salomon.com/it-it

COMBINATA NORDICA FUORI DAI GIOCHI: LA VAL DI FIEMME SI RIBELLA E RILANCIA

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La recente decisione del Comitato Olimpico Internazionale di escludere la Combinata Nordica dai Giochi del 2030 scatena la reazione sdegnata della Val di Fiemme e dei vertici dello sci mondiale. Nonostante il colpo alla tradizione e alla legacy olimpica del Trentino, il territorio risponde confermando i grandi appuntamenti internazionali di Predazzo e Tesero.

Avrete sicuramente letto e sentito della notizia con cui il Comitato Olimpico Internazionale  ha scelto la strada dei tagli per cancella dal programma dei Giochi Invernali di Francia 2030 una disciplina storica come la Combinata Nordica. una decisione che ha provocato un’onda d’urto nel mondo dello sci. La decisione arrivata da Losanna ha incontrato l’immediata e ferma opposizione della FIS, della FISI e della Val di Fiemme, culla dello sci nordico italiano che solo pochi mesi fa ha ospitato le gare olimpiche.

Newspower.it
Trento
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L’amarezza di un territorio e delle federazioni. Una scelta arrivata a sorpresa, che oltre a cancellare la disciplina al maschile nega definitivamente il debutto olimpico alle donne, nonostante i dati di ascolto e di crescita social diffusi dalla Federazione Internazionale raccontino di un interesse globale in costante aumento.

“La decisione del CIO fa davvero male – sottolinea Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme – soprattutto a chi ha sempre creduto nella Combinata Nordica. Si è parlato tanto di evitare cattedrali nel deserto e noi abbiamo investito sui trampolini di Predazzo per farli vivere nel tempo. Scoprire che le ultime medaglie olimpiche della disciplina resteranno quelle assegnate in Val di Fiemme è una prospettiva davvero amara”. Duro anche il commento di Flavio Roda, presidente FISI e vicepresidente FIS: “Le federazioni e le località investono quotidianamente negli impianti e nella tradizione, e il CIO risponde escludendo la disciplina invece di integrare le gare femminili. Rischia di essere un colpo durissimo per il futuro dello sport”.

Una storia secolare spezzata dal CIO. Presente ininterrottamente ai Giochi fin dalla prima edizione di Chamonix 1924 — ben prima dell’ingresso dello sci alpino —, la Combinata Nordica lascia un vuoto pesante nella storia olimpica dopo oltre un secolo di presenza iconica. Nonostante il contraccolpo, il Trentino punta a valorizzare i nuovi impianti di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero: dal 11 al 13 dicembre la valle ospiterà tre giornate di Coppa del Mondo maschile e femminile, a cui si aggiungerà l’appuntamento con gli Youth Olympic Games Dolomiti Valtellina del 2028, con l’auspicio che il CIO possa riconsiderare la scelta in vista di Salt Lake City 2034.

Info point: www.fiemmeworldcup.com

FISCHER & FISCHER, PER NON FARE CONFUSIONE

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Quando due colossi dal cognome identico decidono di unire le forze, il risultato non può che essere solido come un tassello nel cemento armato. Scoprite come il mondo dello sci nordico e quello dei sistemi di fissaggio si sono incontrati sui trampolini di tutto il pianeta per dar vita a un’alleanza che fa volare gli atleti tenendoli ben saldi al successo.

Un’accoppiata ad alta tenuta. Chissà quante volte, pronunciando quel nome, qualcuno si sarà chiesto se si parlasse degli sci usati dai campioni delle discipline nordiche o del mitico tassello sempre presente nella cassetta degli attrezzi di ogni casa. Per dissipare ogni dubbio o, al contrario, per fondere le due eccellenze in un’unica vincente intuizione, Fischer Sports e il gruppo fischer (che coerentemente scriveremo tutto minuscolo) hanno scelto di fare squadra nel salto con gli sci a livello internazionale. Due realtà a conduzione familiare guidate dagli stessi valori di precisione, tecnologia e ricerca continua della prestazione, che da oggi condividono non soltanto la fonetica del brand ma anche una piattaforma promozionale globale.

Volare con il tassello giusto. Il debutto ufficiale di questa originale sinergia avverrà durante il Summer Grand Prix estivo, inaugurando un percorso a lungo termine programmato fino al 2030. Per la prima volta nella storia, le tavole da salto prodotte dal marchio leader negli sport invernali ospiteranno non soltanto il logo di un partner aziendale, ma la rappresentazione grafica diretta di un prodotto simbolo dell’ingegneria del fissaggio: il celebre DuoPower. A partire dalla prossima stagione invernale, oltre venticinque atleti di punta del circuito mondiale porteranno così in orbita, sui trampolini che vanno dall’Europa al Giappone, un’icona dei cantieri di tutto il mondo dinanzi alle telecamere delle principali emittenti internazionali.

Un legame ben ancorato al futuro. Integre e complementari, le due aziende vedono in questo sodalizio un modo inedito di coniugare lo sport di vertice alla visibilità industriale. Come sottolineato dai vertici delle due società, portare un elemento di stabilità e tenuta sul trampolino di volo traduca in chiave agonistica i medesimi principi di affidabilità che guidano l’edilizia moderna e l’atletica di alto livello. Dopotutto, che si tratti di piantare un chiodo nel muro o di atterrare perfetti dopo un volo di oltre cento metri, avere la giusta presa e il giusto bilanciamento fa sempre la differenza tra un lavoro ben fatto e un grande risultato.

Info point: www.fischersports.com

LA COPPA DEL MONDO DI SKIROLL 2026 SI DECIDE SULLE SALITE DELLA VAL DI FIEMME

Le Sfere di Cristallo della stagione 2026 verranno assegnate sulle pendenze trentine dal 18 al 20 settembre: tre giorni di gare ad altissima intensità tra le rampe dell’Alpe Cermis e le strade di Ziano di Fiemme, con il campione azzurro Matteo Tanel che insegue uno storico poker nella classifica generale dopo la vittoria sul filo di lana dello scorso anno.

In Val di Fiemme la grande macchina dello sport internazionale non si concede pause e, dopo le emozioni invernali dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, si prepara a indossare le rotelle per un finale di stagione da brividi. Dal 18 al 20 settembre 2026, la vallata trentina ospiterà infatti l’atto conclusivo e decisivo della Coppa del Mondo di skiroll, la massima rassegna internazionale di quello che viene comunemente definito lo “sci di fondo estivo”. L’esperto comitato organizzatore di Nordic Ski Val di Fiemme ha allestito un trittico di giornate spettacolari per assegnare le ambite Sfere di Cristallo. Si partirà venerdì 18 settembre con l’iconica e massacrante Mass Start da 10 chilometri in salita sull’Alpe Cermis; sabato 19 il circus si sposterà nel cuore di Ziano di Fiemme per la velocissima e adrenalinica Sprint da 200 metri, mentre domenica 20 settembre la chiusura del sipario sarà affidata alla spettacolare e tattica Team Sprint.

I protagonisti e la caccia al poker. Il calendario ufficiale varato di recente dalla FIS prevede un percorso compatto ma intenso, che scatterà a fine agosto dalla Svezia (Trollhättan) per poi transitare dai Campionati Mondiali in Lettonia (Madona) e infine celebrare la gloria proprio in Trentino. Gli occhi del pubblico italiano saranno inevitabilmente puntati sul bolzanino Matteo Tanel. Il campione in carica, reduce dal trionfo della scorsa stagione arrivato al termine di un emozionante testa a testa risolto per un solo punto di vantaggio sul rivale lettone Raimo Vigants, andrà a caccia del suo quarto titolo generale, spinto anche dalle motivazioni speciali dell’essere diventato papà all’inizio dell’anno. La pattuglia azzurra cercherà inoltre di difendere la leadership nelle prove veloci con il cuneese Emanuele Becchis, classe 1993 e quattro volte campione iridato, che dodici mesi fa ha fatto sua la Coppa Sprint senior superando di un soffio il compagno di squadra Michele Valerio.

L’egemonia scandinava da abbattere. La concorrenza internazionale si annuncia però agguerritissima, a partire dalla corazzata svedese che nell’ultima edizione ha letteralmente dominato la classifica generale, blindando ben tre graduatorie su quattro. La selezione scandinava si presenterà al via forte dei successi di Ebba Stenman, dominatrice della categoria senior femminile sia nella classifica overall che in quella Sprint, oltre ai giovani talenti Johanna Holmberg e Ville Jutterdal, vincitori delle rispettive categorie junior. Il confronto ravvicinato tra i migliori specialisti del mondo promette di infiammare l’asfalto fiemmese, confermando la vallata come un punto di riferimento globale per le discipline nordiche, capace di accogliere subito dopo questo evento anche la Coppa del Mondo di combinata nordica, la Continental Cup di salto speciale e l’attesissimo Tour de Ski invernale.

Info point Per consultare i programmi dettagliati e gli orari delle competizioni: fiemmeworldcup.com

SUGLI SKIROLL: I 4 MUST-HAVE PER ALLENARSI (BENE) ANCHE CON IL CALDO

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Tra sessioni all’aperto con skiroll, bici o corsa, temperature alte e routine che cambia, la sport nutrition si fa più leggera e pratica. Dalla proteina che si beve quasi come una bibita agli elettroliti per reggere il sole: ecco una selezione ESN per chi non si ferma e vuole mantenere alta la performance anche nei mesi più caldi.

C’è un periodo dell’anno in cui allenarsi diventa, prima di tutto, una questione di perfetto adattamento. Arriva puntuale con le prime giornate lunghe e con il termometro che non accende tregua nemmeno dopo il tramonto: le palestre si svuotano, le corse a piedi o in bicicletta si spostano all’alba o in serata, e anche gli atleti più disciplinati devono fare i conti con le insidie della stagione estiva. In questo contesto di fine giugno 2026, reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con il sudore diventa importante quanto garantire il giusto apporto proteico ai muscoli, e la praticità d’uso dei supplementi cessa di essere un semplice dettaglio per diventare una necessità. È esattamente in questa direzione che ha deciso di muoversi ESN, marchio nella nutrizione sportiva a livello continentale, lanciando una selezione di prodotti specifici per supportare gli sportivi dal pre-workout fino al recupero.

Isoclear whey protein isolate mojito. Per chi sperimenta la classica spossatezza estiva e fatica a consumare i tradizionali shake densi e cremosi, la soluzione isolata al gusto mojito rappresenta la svolta rinfrescante del catalogo. Si tratta di una clear protein che trasforma l’assunzione dei nutrienti in un’esperienza del tutto simile al consumo di una bibita estiva: trasparente, leggera e spiccatamente dissetante grazie alla nota agrumata. I parametri nutrizionali garantiscono il supporto necessario alla crescita e al mantenimento della massa muscolare, ma con un profilo totalmente privo di zuccheri, grassi e lattosio, ideale per non appesantire la digestione durante le giornate afose.

Designer whey protein stracciatella. Per gli amanti dei sapori più tradizionali che non vogliono rinunciare alla propria routine nemmeno sotto l’ombrellone, la versione al gusto stracciatella porta nello shaker una consistenza morbida che richiama direttamente il gelato artigianale. Questo complesso di proteine del siero del latte, ideale da consumare prima o subito dopo lo sforzo fisico, punta a unire l’aspetto puramente tecnico della nutrizione sportiva a una piccola e gratificante concessione palatabile, trasformando il momento dell’integrazione in un vero e proprio break goloso.

Le barrette ESN. Quando le routine si fanno più dinamiche tra viaggi, trasferte e allenamenti improvvisati dell’ultimo minuto, la comodità d’uso diventa un fattore cruciale. Tenere una barretta proteica nella borsa tecnica o in tasca consente di non spezzare il ritmo nutrizionale della giornata. Tra le ultime proposte spicca la Designer Bar nell’edizione limitata Tropical Vanilla, un profilo dal gusto esotico pensato specificamente per la stagione in corso, perfetto come snack spezza-fame tra un impegno e l’altro o come ricarica immediata al termine della sessione.

Hydroload. Il vero fulcro della gestione atletica con le alte temperature resta però la corretta idratazione cellulare. Più l’intensità sale e la sudorazione aumenta, più diventa vitale ripristinare i fluidi ed evitare il calo della prestazione. Questo formulato ipotonico a base di carboidrati combina una matrice di 5 elettroliti chiave (sodio, potassio, magnesio, calcio e cloruro) studiata per accelerare l’assorbimento idrico da parte dell’organismo. Utilizzabile nel pre, during e post-esercizio, o anche come prima idratazione profonda al mattino, la miscela è totalmente vegana e si prepara in appena trenta secondi, confermandosi il pilastro fondamentale per difendere la performance dal grande caldo.

Info point Per scoprire l’intera gamma di prodotti e i dettagli della promozione: esn.com

IBU RIBADISCE IL PROPRIO NO ALLA RUSSIA NONOSTANTE LE APERTURE DEL CIO

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Il presidente della Federazione Internazionale del Biathlon, Olle Dahlin, ribadisce la linea della fermezza: gli atleti russi e bielorussi resteranno esclusi dalle competizioni internazionali finché non cesserà il conflitto in Ucraina, difendendo l’indipendenza della propria federazione rispetto alle nuove linee guida del Comitato Olimpico Internazionale.

La International Biathlon Union (IBU) non arretra di un millimetro. Nonostante le recenti modifiche alla Carta Olimpica approvate dal CIO – che secondo molti osservatori potrebbero spianare la strada al ritorno degli atleti russi e bielorussi nelle gare internazionali – il numero uno della federazione del biathlon ha confermato che non ci sarà alcuna inversione di marcia. Intervistato dall’emittente pubblica finlandese YLE proprio in questi giorni di fine giugno 2026, Olle Dahlin ha precisato che la mossa del CIO non è stata una sorpresa, definendola un semplice aggiornamento formale di una posizione già nota, secondo cui la partecipazione degli atleti non dovrebbe essere limitata dalle azioni dei loro governi.

Nessun presupposto per cambiare. Per la IBU, tuttavia, la situazione resta congelata a quattro anni fa. Dal febbraio 2022, a seguito dell’invasione dell’Ucraina, Russia e Bielorussia sono state bandite da qualsiasi competizione ufficiale della federazione. Esiste una decisione chiara del Congresso del 2022 e, secondo Dahlin, non è cambiato nulla da allora per giustificare un passo indietro. Il presidente ha inoltre gelato l’ambiente spiegando che, qualora il CIO decidesse di ammettere comunque questi atleti ai Giochi Olimpici contro il parere delle singole federazioni, la IBU valuterà contromisure per difendere la propria autonomia organizzativa e politica.

Un sostegno concreto all’Ucraina. La linea dura della IBU non si limita alle sole dichiarazioni, ma si riflette in gesti dal forte valore simbolico. Di recente, Dahlin si è recato personalmente in Ucraina per consegnare le medaglie d’argento dei Campionati Mondiali del 2011 alla staffetta ucraina, avanzata sul podio dopo la squalifica per doping del russo Yevgeny Ustyugov. Una cerimonia arrivata dopo quindici anni di battaglie legali e che ha assunto un significato emotivo enorme: tre dei biatleti premiati hanno combattuto in prima linea al fronte per difendere il proprio Paese, e uno di loro non ha nemmeno potuto ritirare il premio.

La sola condizione per il rientro. In conclusione, la federazione ha voluto mandare un messaggio limpido sia a Mosca che a Losanna. L’unica e sola condizione sul tavolo per riconsiderare la posizione della IBU è la fine delle ostilità e delle azioni militari russe in Ucraina. Fino a quel momento, i ganci delle carabine e gli sci degli atleti russi rimarranno lontani dal circuito della Coppa del Mondo.

Info point Per aggiornamenti e comunicati ufficiali: biathlonworld.com

IL FUOCO SI SPEGNE: FRANCESCO DE FABIANI ANNUNCIA IL RITIRO DALLO SCI DI FONDO

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Dopo dodici stagioni ai vertici del fondismo internazionale, sedici podi in Coppa del Mondo e due medaglie iridate, il campione valdostano appende gli sci al chiodo a 33 anni. Decisivi gli strascichi del long Covid e una motivazione non più totale: il racconto di una carriera straordinaria e l’abbraccio ai tifosi prima del passo d’addio definitivo.

La fiamma si è spenta, ma la traccia lasciata sul binario resta indelebile. Francesco De Fabiani, uno dei fari dello sci di fondo italiano nell’ultimo decennio, ha scelto la sua Gressoney Saint-Jean per comunicare la decisione più difficile, quella di chiudere la propria attività agonistica a 33 anni. L’annuncio, arrivato lunedì 15 giugno 2026, segna la fine di un’era per la squadra azzurra, privando il movimento di un talento precoce e cristallino, capace di emozionare gli appassionati fin da giovanissimo.

Il peso di una scelta ponderata. Il ritiro dell’atleta alpino non è un colpo di testa improvviso, bensì il risultato di una profonda e dolorosa riflessione maturata negli ultimi mesi. Le difficoltà fisiche iniziate con un severo attacco di long Covid nel 2023 hanno lasciato strascichi pesanti, impedendo al campione di esprimersi ai livelli a cui era abituato. La consapevolezza di non poter competere al massimo delle proprie potenzialità per il grande sogno olimpico di Milano-Cortina ha accelerato i titoli di coda, spingendo “Defast” ad ascoltare il proprio corpo e a fermarsi, nonostante i tentativi estivi di ritrovare il giusto colpo di bastoncino.

Una storia sportiva da incorniciare. Il bilancio complessivo tratteggia il profilo di un atleta che ha saputo riportare l’Italia del fondo sul podio nelle classiche del circuito. Salito alla ribalta internazionale nel 2015 con la memorabile vittoria nella 15 km in alternato a Lahti a soli 21 anni, De Fabiani ha collezionato 233 presenze in Coppa del Mondo, impreziosite da 10 podi individuali e 6 di squadra. Tra le istantanee più belle rimarranno l’argento mondiale di Planica 2023 e il bronzo di Seefeld 2019 nella scoppiettante Team Sprint in coppia con Federico Pellegrino, oltre alla splendida stagione 2018/19 che lo vide chiudere al settimo posto nella classifica generale del circuito maggiore.

L’abbraccio finale a chi ha condiviso il viaggio. Nel momento del congedo, il pensiero del fondista è andato a tutta la filiera che lo ha supportato in venticinque anni di fatiche e trionfi. Dai primi passi nello Sci Club e in ASIVA fino alle tre partecipazioni olimpiche con la divisa della Nazionale e del Centro Sportivo Esercito, il campione ha tributato un ringraziamento speciale ai tecnici, agli skiman, ai compagni di squadra e alla Regione Autonoma Valle d’Aosta. Le parole più dolci e commosse sono state però dedicate alla famiglia e ai tantissimi tifosi che hanno sfidato il gelo e le tempeste in ogni angolo del mondo per far sentire il loro calore. La festa ufficiale di saluto, l’ultima occasione per rivivere insieme una storia bellissima, è prevista per il prossimo mese di settembre.

Info point www.francescodefabiani.it

IL RUGGITO DI DOROTHEA WIERER ACCENDE IL RED BULL FITNESS TRUCK A RIMINI

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Il tour itinerante di Red Bull si chiude con un successo travolgente a RiminiWellness, trainato dal carisma e dall’energia della campionessa di biathlon, capace di catalizzare l’attenzione del pubblico in una festa di sport, sudore e performance d’élite.

La capitale del fitness e del benessere ha celebrato la chiusura in grande stile di un viaggio iniziato settimane fa. In occasione di RiminiWellness, andato in scena nel primo weekend di giugno, la riviera romagnola ha ospitato l’atto conclusivo del tour Red Bull Fitness Truck, trasformando l’area outdoor della fiera in un’arena a cielo aperto ad altissima intensità. Tra i numerosi campioni presenti, il vero e proprio faro dell’evento è stato l’idolo del biathlon azzurro, capace di dimostrare come la preparazione atletica degli sport invernali possa diventare un modello di ispirazione universale per migliaia di appassionati.

La regina delle nevi conquista la Romagna. La presenza della plurimedagliata olimpica ha letteralmente monopolizzato l’attenzione dei tantissimi accorsi per l’evento romagnolo. Dorothea Wierer ha svestito per un giorno la divisa da sci di fondo e la carabina per calarsi con la consueta grinta nel ruolo di coach e trainer d’eccezione sul truck Red Bull. La fuoriclasse altoatesina ha guidato workshop intensi, svelando i segreti della sua preparazione atletica e mostrando come la resistenza, la concentrazione e la forza esplosiva necessarie nel biathlon trovino un perfetto alleato nel functional training. Il pubblico ha risposto con un entusiasmo debordante, stringendosi attorno alla campionessa in una sessione di allenamento caratterizzata da un ritmo serrato e da un forte coinvolgimento emotivo.

Un terreno comune per campioni straordinari. Il format della celebre scuderia con le ali ha dimostrato una volta di più la capacità di far dialogare discipline apparentemente distanti attraverso il linguaggio universale del fitness. Accanto alla stella del biathlon, anche altri grandi nomi del panorama sportivo internazionale hanno spinto i propri limiti sul set equipaggiato da Xenios USA. Dallo skeleton di Valentina Margaglio, che ha infiammato i presenti condividendo l’adrenalina della sua preparazione invernale, fino alle acrobazie aeree del kitesurfer Andrea Principi, ognuno ha portato la propria esperienza. A completare il quadro di un weekend memorabile è stata la straordinaria performance di Ida Mathilde, capace di conquistare il podio nella gara di Hyrox, disciplina in costante ascesa che ha trovato a Rimini la sua definitiva consacrazione.

Info point Per scoprire tutti i dettagli sul tour e i prossimi appuntamenti fitness: www.redbull.com

IL VASALOPPET BIKE FESTIVAL AMPLIA GLI ORIZZONTI: NEL 2026 DEBUTTANO LE GARE GRAVEL E YOUTH XCC

Il celebre festival svedese delle due ruote, inserito nella cornice montana di Lindvallen a Sälen, si arricchisce di due nuovi appuntamenti agonistici e ricreativi. Le novità precederanno la classica Cykelvasan ad agosto, aprendo le porte alle ultime tendenze del ciclismo e ai giovani talenti.

Il mondo delle due ruote artiche si prepara a una svolta epocale nella splendida cornice montana di Lindvallen, a Sälen. In vista dell’edizione di agosto 2026, gli organizzatori della leggendaria Vasaloppet hanno annunciato l’inserimento di due competizioni inedite nel programma del Vasaloppet Bike Festival. Si tratta di una mossa strategica per intercettare la crescente passione globale per lo sterrato e per dare spazio alle nuove generazioni, offrendo al contempo un perfetto warm-up prima del weekend clou della Cykelvasan.

Spazio all’universo gravel. La prima grande novità debutterà mercoledì 5 agosto 2026 con la Vasaloppet Bike Festival Gravel. Questa disciplina, che utilizza biciclette ibride a metà strada tra un modello da corsa e una mountain bike, sta registrando una crescita costante di appassionati. L’evento si configurerà come una prova ricreativa e accessibile a tutti, a partire dai 12 anni di età. Il tracciato si svilupperà su un percorso di 45 chilometri con partenza e arrivo fissati a Lindvallen, e prevede un punto di ristoro a metà gara. L’obiettivo dichiarato dalla direzione gara è testare il format per poi inserirlo stabilmente nel programma ufficiale a partire dal 2027.

Adrenalina pura per i giovani. Giovedì 6 agosto 2026 sarà invece il turno della Vasaloppet Bike Festival XCC Youth. Questa competizione si focalizzerà sul cross-country short track (XCC), una versione più breve e intensa rispetto al formato olimpico classico. La gara si disputerà su un circuito ad anello di circa 2 chilometri, veloce e ideale per sorpassi ravvicinati e duelli tattici. L’evento è aperto a quattro categorie d’età, dagli 11 fino ai 18 anni (Junior), sia maschili sia femminili. Per molti giovani atleti questa prova rappresenterà la rifinitura ideale prima di affrontare la Ungdomscykelvasan del venerdì o la mitica Cykelvasan 90 del sabato.

Un festival in continua evoluzione. Il festival estivo, che catalizza l’attenzione degli sportivi dal 3 al 9 agosto 2026, non è solo competizione. Accanto alle gare, l’area Expo di Lindvallen ospiterà espositori del settore, cliniche di approfondimento tecnico per migliorare le abilità di guida, una pump track e spettacoli collaterali, consolidando l’evento come il punto di riferimento scandinavo per gli amanti della mountain bike e dell’outdoor.

Info point: www.vasaloppet.se

LA SETTIMANA ESTIVA DI VASALOPPET 2026 – CICLISMO E CORSA

  • Venerdì 7 agosto: Cykelvasan 30, partenza da Oxberg, 32 km

  • Venerdì 7 agosto: Cykelvasan Öppet Spår, partenza da Sälen, 95 km

  • Venerdì 7 agosto: Cykelvasan 45, partenza da Oxberg, 45 km

  • Sabato 8 agosto: Cykelvasan 90, partenza da Sälen, 95 km

  • Venerdì 14 agosto: Funkisvasan, partenza da Mora, 4 km

  • Venerdì 14 agosto: Trailvasan 10, partenza da Mora, 10 km

  • Sabato 15 agosto: Ultravasan 90, partenza da Sälen, 92 km

  • Sabato 15 agosto: Vasastafetten, staffetta di corsa, dieci frazioni, partenza da Sälen, 92 km

  • Sabato 15 agosto: Ultravasan 45, partenza da Oxberg, 45 km

  • Sabato 15 agosto: Trailvasan 30, partenza da Oxberg, 30 km

IL SUPERPOTERE NASCOSTO NEI NOSTRI POLMONI: ARRIVA L’ATLANTE ILLUSTRATO DEL RESPIRO DI MIKE MARIC

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Un viaggio rivoluzionario e accessibile a tutti, dai bambini agli over 60, firmato dal medico e formatore olimpico edito da Gribaudo. Un vero e proprio ricettario pratico con 100 esercizi per trasformare l’atto più naturale del mondo nello strumento definitivo per dominare stress, ansia e ritrovare l’energia.

Respiriamo tra i 10.000 e i 20.000 litri d’aria al giorno, eppure la stragrande maggioranza di noi non ha mai imparato a farlo nel modo corretto. Per colmare questo vuoto e svelare i segreti di un gesto tanto spontaneo quanto sottovalutato, Mike Maric – medico specialista in Ortognatodonzia, docente universitario, formatore olimpico del CONI ed ex primatista mondiale di apnea – ha dato vita al suo nuovo libro intitolato “Atlante illustrato del respiro. 100 esercizi pratici per grandi e piccoli per ritrovare calma, energia, sonno e concentrazione”, pubblicato recentemente in Italia dalla casa editrice Gribaudo e già disponibile in pre-order a questo link.

Lontano dai classici e accademici manuali medici, il volume si presenta come una guida pop e interattiva pensata per un pubblico vastissimo, “da 0 a 100 anni”. Tra le pagine si snoda un percorso fatto di aneddoti curiosi, giochi di biohacking e soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita quotidiana, partendo dal benessere dei più piccoli fino ad arrivare alla sfera più intima degli adulti.

Il pronto soccorso emotivo per i più piccoli. All’interno dell’opera, la respirazione diventa un gioco per aiutare i bambini a gestire le proprie emozioni e a prepararsi al momento della nanna. Attraverso l’immaginazione, i genitori possono guidare i figli in tecniche come il “Respiro del bradipo”, utile per rilassarsi, o il “Respiro del drago”, ideale per ricaricare le energie. Il testo affronta con ironia anche le curiosità più strambe dei più piccoli, sfatando veri e propri tabù biologici: dalle statistiche sulla velocità di uno starnuto (che può toccare i 160 km/h) fino alla spiegazione scientifica delle “caccole” del naso che, essendo composte da muco disidratato ricco di anticorpi, calcio e potassio, agiscono come un naturale stimolatore delle difese immunitarie.

La matematica del cuore contro lo stress. Per gli adulti e i ragazzi dai 14 anni in su, il focus si sposta sulla gestione dell’ansia e sulla longevità. Viene approfondito il concetto di HRV (Heart Rate Variability), il principale indicatore dello stress psico-fisico, dimostrando come un cuore sano non batta come un metronomo perfetto, ma mantenga una variabilità dinamica. Attraverso il metodo della “Box Breathing” (la respirazione a quattro tempi utilizzata anche in contesti tattici), l’autore insegna a ridurre i cicli respiratori a circa sei atti al minuto. Questa pratica permette di abbassare istantaneamente la frequenza cardiaca, gestire il panico e persino influire positivamente sulla glicemia a digiuno.

Benessere intimo e longevità. Un intero capitolo è dedicato alla profonda correlazione tra respirazione e sessualità. L’atto di respirare correttamente con il naso stimola la produzione di ossido nitrico, un potente vasodilatatore naturale fondamentale per l’intesa di coppia e per contrastare le apnee involontarie durante l’orgasmo maschile. Il manuale non dimentica la terza età, proponendo esercizi mirati per contrastare l’aumento del volume residuo d’aria nei polmoni, tipico dell’invecchiamento, combinando il respiro a movimenti semplici per preservare la mobilità articolare. A completare l’esperienza interattiva vi è infine l’Apnea Game, un vero e proprio gioco da tavolo stampato sulla carta per sfidare se stessi e misurare i propri progressi.

Info point: www.mikemaric.com