La Sprint di Dobbiaco al solito Klaebo. Pellegrino ancora a podio

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Sul podio, da sinistra: i due norvegesi Haavard Solaas Taugboel e Johannes Klaebo, rispettivamente secondo e primo nella Sprint di oggi a Dobbiaco e Federico Pellegrino, terzo (Foto: www.newspower.it).

Il norvegese ha superato il connazionale Taugboel e un generosissimo Federico, autore di una finale impostata con grande senso tattico

 

Con la tappa di Dobbiaco, in programma durante questo week-end del 3/5 febbraio, si chiude il terzo periodo della stagione 2022/23. L’ultimo quarto è concentrato nella seconda metà di marzo (si riparte l’11, con la Mass Start 50 km TL di Oslo), dopo l’appuntamento del Mondiale di Planica.

Si tratta del terzo appuntamento di Coppa del Mondo in Italia in questa stagione, dopo le date in Val di Fiemme e a Livigno. Dopo gli allenamenti ufficiali di ieri, ad aprire il programma di Dobbiaco si è svolta la Sprint in tecnica libera sul sempre insidioso percorso nell’anfiteatro della Nordic Arena, con curve strette, rettilinei brevi e dove è facile trovare traffico.

Dalle qualificazioni si è usciti con Johannes Klaebo in vetta (2’29”15), seguito dal finlandese Joni Maki a 23 centesimi e al francese Lucas Chanavat a 71 centesimi. Federico Pellegrino ha superato il turno con l’ottavo tempo a 2”69, Michael Hellweger è quattordicesimo a 3”51 (uscirà ai quarti), mentre per Mikael Abram (49° a 9”92) l’avventura termina qui.

La finale vede sfidarsi tre norvegesi (Klaebo, Taugboel, Valnes), il francese Chanavat, lo svedese Anger e il nostro Pellegrino, autore di una semifinale di conserva, anche se in grande sicurezza. Taugboel imposta una gara di potenza, davanti da subito con autorità. Klaebo resta un po’ defilato e Pellegrino soffre, faticando il suo a tenere le scie.

Per più di metà gara resta inchiodato alla sesta posizione, ma è solo il lungo preambolo della riscossa: sull’ultima salita innesta il turbo e salta in un colpo solo Anger, Valnes e Chanavat, per incollarsi alle code di Taugboel, a sua volta superato da King Klaebo che si invola.

Arco dello sponsor e rettilineo finale: KK decolla fino a vincere per distacco, permettendosi di alzare le braccia già ai -25, mentre Pellegrino sembra addirittura poter rinvenire su Taugboel. Ma è un rettilineo corto e si arriva da una discesa dove Chicco – leggerino – paga pegno rispetto ai bisonti norvegesi. Chissà… ci fossero stati ancora tre metri…

Arrivo in solitaria per King Klaebo. Dietro al norvegese se la giocano il connazionale Taugboel e il nostro Federico Pellegrino (Foto: www.newspower.it).

Secondo è Haavard Solaas Taugboel (a 0”56) e, terzo a 0”72, uno splendido Federico Pellegrino, che si mette al collo un bronzo comunque molto gratificante, a suggellare il suo settimo podio individuale di stagione (record). Giù dal podio l’altro norvegese in gara Erik Valnes, quarto a 1”26; il francese Lucas Chavanat, quinto a 2”74; e lo svedese Edvin Anger a chiudere il sestetto finalista a 2”90.

“È un terzo posto importante perché le sensazioni odierne, soprattutto dal punto di vista mentale, non erano le migliori della stagione», ha ammesso Pellegrino ai microfoni FISI. «Ho giocato un po’ sulla difensiva e alla fine sono riuscito a portare a casa ugualmente un bel risultato». Nessun allarmismo comunque nelle parole del campione di Nus. «È normale che accadano queste giornate, visto che quest’anno cerco di essere competitivo al massimo livello anche sulle distanze più lunghe».

Haavard Taugboel riesce a contenere Federico Pellegrino che arriva in rimonta. Per l’italiano è comunque un terzo posto molto significativo (Foto: www.newspower.it).

Tra le ragazze va segnalata la doppietta svedese con la vittoria di Jonna Sundling davanti alla compagna di squadra Maja Dahlqvist. Terzo posto per l’americana Jessie Diggins. Federica Sanfilippo entra nella fase finale, ma si ferma ai quarti con il 25° posto. Fuori nelle qualificazioni Cristina Pittin e Martina Bellini.

Il podio femminile. Da sinistra: la svedese Maja Dahlqvist (seconda), la connazionale Jonna Sundling (vincitrice) e l’americana Jessie Diggins, terza (Foto: www.newspower.it).