Johannes Boe, terzo oro mondiale: sua anche la Pursuit

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Il norvegese inscena la prova perfetta: miglior tempo e nessun errore. Secondo il connazionale Laegreid, terzo lo svedese Samuelsson. Tra le donne, successo francese con Julia Simon

 

Johannes Boe. Punto. Poi tutti gli altri. Il norvegese ha fatto corsa a sé lungo i 12.5 km della Pursuit di oggi, infilandosi al collo la medaglia d’oro (la terza di questa rassegna) con una facilità disarmante, permettendosi anche di esultare all’ultimo poligono, di chiudere il giro quasi fosse stato in quello d’onore e addirittura di fermarsi prima dell’arrivo per un inchino in modalità telemark. Back to back (to back): campione del mondo nella staffetta mista, nella Sprint di ieri e nell’Inseguimento di oggi, prova chiusa in 33:34.5 con venti centri su venti.

La medaglia d’argento va al connazionale Sturla Holm Laegreid, anche’egli perfetto (ma non altrettanto veloce) al tiro, secondo a +1:11.12. Il bronzo, invece, va in Svezia, grazie a Sebastian Samuelsson, che incespica (due errori) al quarto poligono: + 1:54.1 il suo ritardo sul traguardo.

Piuttosto sbiadito l’azzurro italiano, con Lukas Hofer, trentacinquesimo +5:04.3 con cinque errori, Tommaso Giacomel43° con 8 errori a +5:55.5, Patrick Braunhofer 46° con due errori a +6:08.1 ed Elia Zeni 53° a +7:32.9 con 5 errori.

Tra le donne, successo per la francese Julia Simon, partita con il pettorale 10, che ha vinto in 32:00.8, pagando un solo errore (commesso nell’ultimo poligono). Alle sue spalle, medaglia d’argento, la tedesca Denise Herrmann-Wick(+27.0), oggi poco precisa al tiro (4 errori), a differenza di venerdì scorso quando aveva dominato la Sprint. Sul terzo gradino sale la Norvegia, grazie a Marte Olsbu Roeiseland (+37”7 e 3 errori), brava a trasformare in bronzo la medaglia di legno della Sprint.

L’Italia, che nella giornata di ieri ha registrato il forfait di Lisa Vittozzi per influenza, riponeva le speranze in Dorothea Wierer. L’altoatesina, che ha dovuto gareggiare in condizioni meteo impegnative, con scarsa visibilità per la nebbia, ha chiuso in 11a posizione, mortificata da tre giri di penalità.

Fuori dalla Top 30 Hannah Auchentaller (32a a +3:55.0), Samuela Comola (42a +4:36.4) e Rebecca Passler (45a a +4:44.9).

La rassegna iridata di Oberhof domani osserva una giornata di riposo. Il programma di gare riparte martedì 14, con la 20 km Individuale Uomini. Il giorno dopo, mercoledì 15, sarà la volta della prova femminile, sulla distanza di 15 km.