«Così abbiamo portato a casa l’argento»

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(Foto Modica/Nordic Focus, da https://francescodefabiani.it).

Fresco vicecampione mondiale, Francesco De Fabiani racconta come è nata la cavalcata azzurra nella staffetta di Planica

 

Era la gara più adatta alle loro caratteristiche: e i due azzurri valdostani, Francesco De Fabiani (Centro Sportivo Esercito) e Federico Pellegrino (Fiamme Oro), si sono fatti trovare pronti. Determinati, coesi, reattivi. Per inscenare una gara fantastica, andata al di là di ogni previsione: ci si poteva aspettare un bronzo, per un momento hanno sfiorato l’oro.

Nelle qualifiche i due alfieri azzurri hanno fatto bene, non benissimo, ma il nuovo format di gara (con qualifiche sul singolo giro per tutti i partecipanti) «ha almeno evitato di farci finire nella seconda batteria di semifinale, cosa che in altre occasioni ci aveva penalizzato, arrivando alla finale con meno tempo di recupero», spiega De Fabiani.

Poi, la tattica per la finale, con un giro (di sei) per ciascuno: De Fabiani in prima, terza e quinta tornata a cercare di non perdere le prime posizioni, Pellegrino in seconda, quarta e sesta frazione, pronto a finalizzare il lavoro del compagno.

«Sulla carta è facile, ma in pista cambia tutto», puntualizza “Defast”. «Premetto che avevo sci velocissimi, ci tengo a ringraziare il lavoro degli skimen e di tutto il Team Italia, oltre a una menzione speciale per il Centro Sportivo Esercito, che mi permette di fare questo lavoro».

La nevicata della notte ha stravolto le caratteristiche del manto, «fortunatamente in meglio e questo ci ha facilitato il compito. Dovevo solo pensare a non perdere troppo terreno da Golberg (Norvegia) e da Jay (Francia). Ho sciato bene, pulito, senza mai esagerare, ma rispondendo puntualmente alle accelerazioni, cercando di non fare errori. Tatticamente sono stato molto accorto e la mia “mission” era di portare all’ultimo cambio Chicco nella migliore posizione possibile».

Cosa che è riuscita splendidamente all’alpino, che poi ha semplicemente aspettato l’esito del finale: «Una volta lanciato Pellegrino, mi sono quasi “disinteressato” a come potesse finire, perché so quanto sia alta la condizione del mio compagno di squadra. Non avevo dubbi: Chicco ha fatto come sempre un finale pazzesco ed eccoci qui, argento ai Mondiali 2023, sono felicissimo!».

Dopo il terzo posto in Val di Fiemme, il secondo posto a Livigno, la vittoria a Dobbiaco, il 2023 di De Fabiani si arricchisce di una medaglia mondiale (la seconda dopo il bronzo di Seefeld 2019) che ha un sapore diverso: «A Seefeld eravamo una coppia da scoprire. Da allora abbiamo costruito l’affiatamento, la tattica, la voglia di migliorarci. Se penso che a poche centinaia di metri dall’arrivo eravamo addirittura in lotta per la medaglia d’oro, mi vengono i brividi. Diciamo che oggi abbiamo centrato in pieno l’obiettivo e perdere da una Norvegia così, è comunque un onore per noi. Non dimentichiamo che la Francia, altro team fortissimo, è arrivata terza. Dobbiamo essere orgogliosi».

Il prossimo appuntamento iridato di Francesco sarà con la Staffetta 4×10 km del 3 marzo, prima della 50 Km, in programma il 5 marzo, col format Mass Start in classico.