VAL DI FIEMME, UN TRIANGOLO D’ORO TRA SCALATE EPICHE, SPRINT ADRENALINICI E TRIONFI TRICOLORI

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Sulle strade e sui pendii della vallata trentina è andato in scena il grande atto finale della Coppa del Mondo di Skiroll 2026. Tre giornate ad alto tasso di adrenalina che hanno incoronato i campioni internazionali tra le rampe impossibili dell’Alpe Cermis, i testa a testa spietati sui 200 metri e le tattiche di squadra della Team Sprint. Tra exploit nordici, sfere di cristallo e la grande festa del pubblico, gli azzurri sono stati assoluti protagonisti collezionando vittorie e podi storici.

Il finale di stagione della Coppa del Mondo di Skiroll ha trasformato la Val di Fiemme nel cuore pulsante dello sport internazionale. Sotto la perfetta regia organizzativa del comitato Nordic Ski Val di Fiemme guidato da Pietro De Godenz, dal 18 al 20 settembre 2026 atleti provenienti da quattordici nazioni si sono dati battaglia per conquistare gli ultimi punti e le ambite Sfere di Cristallo. Un evento completo che ha saputo fondere la fatica estrema della salita classica, la velocità pura del format sprint e la precisione tattica delle prove a squadre.
18 settembre: la scalata dell’Alpe Cermis nel segno di Norvegia e Germania. L’inizio della tre giorni fiemmese è stato di quelli da far tremare i polsi, con la temutissima Mass Start di 10 km in tecnica classica con arrivo in quota ai 1.275 metri di Doss dei Laresi.
Partita dal centro di Ziano e transitata per lo Stadio Olimpico del Fondo di Lago di Tesero, la gara si è accesa sull’impegnativa salita finale, caratterizzata da pendenze che superano il 25%. In campo femminile, la norvegese Ragnhild Aarekol ha conquistato la vittoria fermando il cronometro su 44:24.8, ma a far sognare i tifosi di casa è stata un’eroica Maria Eugenia Boccardi. La trentina ha scatenato un duello spalla a spalla fino all’ultimo chilometro, chiudendo al 2° posto staccata di soli sette secondi (44:32.3). Il podio è stato completato dalla svedese Kajsa Ekenberg.
Nella prova maschile, il gigante norvegese Andreas Bergsland ha firmato una progressione irresistibile negli ultimi chilometri, infliggendo ben 40 secondi al tedesco Jonathan Goeppert e chiudendo in 36:16.5. Terzo posto per l’altro tedesco Jakob Walther, mentre il leader della classifica generale, il lettone Raimo Vigants, ha gestito la gara chiudendo in 7.a posizione. Tra gli Junior, dominio tedesco con i successi di Claudius Benkert e Luisa Dahlke, ma con l’Italia capace di brillare al maschile grazie alla splendida piazza d’onore di Federico Sartori e al 3° posto di Stefano Epis.
19 settembre: trionfo azzurro negli sprint di Ziano di Fiemme. Il giorno successivo l’attenzione si è spostata nel centro abitato di Ziano per lo spettacolare sprint TL sui 200 metri lungo Via Nazionale.
Tra due ali di folla festante, le qualifiche e le fasi a eliminazione diretta hanno regalato emozioni a non finire. Nella categoria maschile, il re della velocità Emanuele Becchis ha dominato la gara nonostante un fastidio all’adduttore. Dopo aver fatto registrare il miglior tempo nelle qualifiche, “il Professore” è arrivato in finale battendo in una sfida tutta italiana Michele Valerio. La festa azzurra sul podio è stata completata dal leggendario Alessio Berlanda, classe 1979, fantastico 3° davanti al norvegese Soerset. La prova femminile ha visto un vero e proprio assolo della bellunese Alba Mortagna: dominatrice fin dalla mattinata, l’azzurra ha superato in finale la lettone Linda Kaparkaleja, lasciando il 3° gradino del podio alla norvegese Aarekol. La festa per i colori italiani si è poi estesa alla categoria Junior maschile, grazie al perentorio trionfo del veronese Raul Castagna sul francese Levi Maury, mentre al femminile la vittoria è andata alla norvegese Emilie Ruud Lia.
20 settembre: Svezia e Lettonia d’oro nella Team Sprint, l’Italia colleziona podi. A chiudere l’intenso programma sono state le affascinanti gare di Team Sprint, corse su un circuito di 2,2 km da ripetere sei volte.
La prova maschile Senior si è risolta con un finale ad altissima tensione: a spuntarla è stata la Lettonia di Lauris Kaparkalejs e Raimo Vigants (26’05.3), con quest’ultimo autore dell’affondo decisivo nell’ultimo giro. Dietro ai lettoni, la Svezia ha preceduto al photofinish l’inedita e ottima coppia azzurra formata da Tommaso Dellagiacoma e Riccardo Lorenzo Masiero (3° a soli tre decimi dai nordici).
Nella gara femminile, le svedesi Ebba Stenman e Kajsa Ekenberg si sono imposte in 30’31.7 resistendo al forcing di Anna Maria Ghiddi e Maria Eugenia Boccardi, seconde al traguardo.
Grande Italia anche nelle categorie giovanili, con il 3° posto sia nella prova maschile (con la coppia Federico Sartori e Stefano Epis dietro a Lettonia e Francia) sia in quella femminile (con Nicole Falanelli e Maria Invernizzi battute solo da Norvegia e Germania).
I bilanci e le sfide future. Al termine delle competizioni sono state consegnate le Sfere di Cristallo 2026: al maschile il lettone Raimo Vigants si è aggiudicato sia la classifica generale sia quella sprint, mentre tra le donne la norvegese Ragnhild Aarekol ha fatto incetta di trofei dominando sia l’overall sia la classifica di specialità. La Coppa delle Nazioni assoluta è andata alla Norvegia davanti alla Svezia, con l’Italia sul 3° gradino del podio a testimonianza dell’ottimo stato di salute di tutto il movimento tricolore. Chiuso con grande entusiasmo il capitolo rotelle, per la Val di Fiemme lo sguardo è già rivolto alla stagione invernale: il comitato organizzatore si prepara a ospitare la Coppa del Mondo di Combinata Nordica a dicembre, la Continental Cup di Salto e il tradizionale Tour de Ski a inizio 2027.
Info point
Per consultare i risultati completi e i prossimi appuntamenti: www.fiemmeworldcup.com
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Le foto del servizio sono di Newspower Trento