mercoledì, 9 Settembre, 2026
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LAST DANCE DI CHICCO PELLEGRINO AI CAMPIONATI ITALIANI DI SCI DI FONDO … IN CASA

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Il cuore dello sci di fondo italiano batte forte in Valle d’Aosta per un appuntamento che segna la storia della disciplina. Dal 27 al 29 marzo 2026, le piste di Saint-Barthélemy, nel comune di Nus, ospitano i Campionati Italiani Assoluti e Master, un evento che va oltre l’agonismo per trasformarsi nel tributo collettivo a una leggenda vivente: Federico Pellegrino.

Le nevi di casa, quelle dell’anello del Gran Tor dove tutto è cominciato, sono pronte a riabbracciare il “re della sprint” per l’atto conclusivo della sua straordinaria carriera. Il “Gran Finale 2026” non è solo una rassegna tricolore, ma una celebrazione che coinvolge oltre 1.400 atleti e 50 medagliati olimpici, uniti per salutare Chicco nel weekend più emozionante della stagione.

L’ultimo ballo di un campione. Il programma è serrato e non lascia spazio a distrazioni: si parte venerdì 27 marzo con la 10 km in tecnica libera individuale, valida per i titoli Assoluti e la Coppa Italia Giovani. Sabato 28 marzo l’atmosfera si fa epica con la 50 km in tecnica classica mass start, una prova di resistenza pura che vedrà impegnati i big del fondo e i Master, affiancata dalla prova non competitiva “Eunsemblo à Chicco”, aperta a tutti coloro che vogliono condividere un chilometro di gloria con il campione valdostano.

Un arrivederci in festa tra sport e amicizia. La chiusura ufficiale della kermesse è affidata domenica 29 marzo alla staffetta mista 3×7,5 km, ultimo atto agonistico prima della grande festa collettiva. Oltre ai 27 titoli italiani in palio, l’evento vive di momenti intensi nel ricordo di chi ha dato tanto a questo sport, con i memorial dedicati a Elisa Arlian, Sergio Favre e alla famiglia Trossello. Tra premiazioni, musica e l’abbraccio dei tifosi a Marina di Nus e sulle piste in quota, il weekend di Saint-Barthélemy si conferma come l’unione perfetta tra l’elite del fondo nazionale e il calore di una comunità che saluta il suo figlio più illustre, in un mix di fatica, sorrisi e una punta di inevitabile nostalgia.

Info point

www.sciclubsaintbarthelemy.it

SANTA CATERINA VALFURVA È PRONTA AD ACCOGLIERE LA FESA CUP 2026

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Il prestigioso circuito europeo di sci di fondo si prepara all’atto finale in Alta Valtellina. Sabato 21 e domenica 22 marzo, la pista Valtellina ospiterà i migliori interpreti internazionali per l’assegnazione dei titoli stagionali, con una nutrita rappresentanza azzurra pronta a dare battaglia tra i Senior e gli Under 20.

Il prossimo fine settimana, il 21 e 22 marzo 2026, Santa Caterina Valfurva (SO) diventerà il centro nevralgico dello sci di fondo continentale per la tappa conclusiva della FESA Cup. L’evento, organizzato dallo Sci Club Alta Valtellina, decreterà i vincitori dell’edizione 2025/2026 attraverso due giornate di gare ad alto contenuto tecnico. Il programma prevede per sabato l’individuale in tecnica classica (10 km per Senior e U20 maschile, 7,5 km per U20 femminile), mentre domenica sarà la volta dell’inseguimento in tecnica libera (15 km e 10 km), con le competizioni che prenderanno il via a partire dalle ore 9.00 presso il Centro La Fonte.

Grandi nomi al via tra i senior. Il parterre dei partecipanti si preannuncia di altissimo livello. Tra gli uomini, riflettori puntati sui trentini Giacomo Gabrielli e Paolo Ventura, reduci dagli impegni in Coppa del Mondo, insieme agli esperti altoatesini Dietmar Nöckler e Michael Hellweger. A guidare la classifica degli italiani spicca Giovanni Ticcò, attualmente unico azzurro nella Top 10 dominata dai francesi. In campo femminile, la stella è Martina Di Centa, forte del sesto posto olimpico in staffetta e dei recenti successi in Coppa Italia. Con lei, Beatrice Laurent (nella foto) cercherà di difendere il suo terzo posto nel ranking generale dall’assalto delle rivali tedesche.

Spazio ai giovani e ai fesa games. Non solo i campioni affermati: il weekend lombardo sarà teatro anche della crescita dei talenti Under 20 e dei giovanissimi delle categorie U16 e U18, impegnati nei FESA Games. Questi ultimi si sfideranno in adrenaliniche gare individuali e staffette miste, rendendo l’evento una vera festa dello sport per tutte le età. Il lavoro logistico messo in campo dallo Sci Club Alta Valtellina, supportato dalle istituzioni locali e regionali, garantisce standard d’eccellenza su un tracciato, la pista Valtellina, noto per la sua severità tecnica e bellezza paesaggistica all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

Info point: sciclubaltavaltellina.it

HUAWEI WATCH GT RUNNER 2: IL NUOVO ALLEATO DALL MARATONA ALLO SCI DI FONDO

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Il colosso tecnologico eleva gli standard del running wearable lanciando uno smartwatch GPS che unisce l’esperienza dei top runner mondiali a un’architettura hardware rivoluzionaria.

Huawei ha scelto Milano, in data 18 marzo 2026, per svelare ufficialmente il nuovo HUAWEI WATCH GT Runner 2. Il dispositivo nasce da una collaborazione d’eccezione con il primatista mondiale Eliud Kipchoge e il dsm-firmenich Running Team, con l’obiettivo di offrire uno strumento di precisione assoluta per chi affronta i 42,195 km e non solo. Grazie alla nuova antenna floating 3D, il dispositivo risolve i classici problemi di ricezione del segnale GPS in contesti urbani densi o gallerie, garantendo una mappatura del percorso impeccabile.

Precisione scientifica al polso. Il cuore pulsante di questo smartwatch è rappresentato dagli algoritmi avanzati per il monitoraggio della performance. La rilevazione non invasiva della soglia del lattato e la stima della potenza di corsa permettono agli atleti di calibrare l’intensità degli allenamenti con una precisione chirurgica. La Modalità Maratona accompagna l’utente in ogni fase della gara, fornendo feedback dinamici sul ritmo e suggerimenti strategici in tempo reale per gestire al meglio le energie fino al traguardo.

Leggerezza e materiali premium. Nonostante la tecnologia integrata, il comfort rimane un pilastro fondamentale. La cassa, realizzata in lega di titanio nanostampata, ferma l’ago della bilancia a soli 34,5 g. Per garantire la massima traspirabilità, Huawei ha introdotto il cinturino intrecciato AirDry, idrorepellente e anti-sudore, caratterizzato da una trama che richiama le piste dell’atletica leggera. Lo stile non viene sacrificato, grazie alle tre varianti cromatiche Dawn Orange, Dusk Blue e Midnight Black.

L’ecosistema dei servizi. Una delle novità più attese è l’integrazione di Curve Pay, che consente di effettuare pagamenti contactless direttamente dall’orologio, permettendo ai runner di uscire di casa senza smartphone o portafoglio. Inoltre, la promozione di lancio include vantaggi consistenti: fino al 30 aprile, è possibile acquistare il dispositivo con uno sconto di 30 euro e ricevere cinturini aggiuntivi in omaggio, oltre a un pacchetto di servizi digitali premium (come Huawei Health+ e Komoot) dal valore complessivo di 116,00 euro.

Info point Per approfondimenti tecnici e acquisti: consumer.huawei.com

LO SCI CLUB VAL BIOIS TRIONFA IN CASA: IL GRAND PRIX LATTEBUSCHE INCORONA I PICCOLI DELLO SCI DI FONDO

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Sulle nevi di Falcade si è conclusa l’edizione numero 48 dello storico circuito dedicato alle categorie Baby e Cuccioli. Nonostante il meteo avverso che ha frenato lo sci alpino, i giovani fondisti hanno dato spettacolo sulla pista “Pietro Scola”, confermando il sodalizio agordino al vertice del movimento veneto.

Il bis del Val Biois. Dopo il successo dello scorso anno a Cortina d’Ampezzo, lo Sci club Val Biois si è ripetuto trionfando sulle piste di casa. Al termine di una due giorni intensa, che ha visto i mini-atleti misurarsi sabato nella gimkana e domenica nelle prove di distanza (entrambe in tecnica classica), il club agordino ha totalizzato 1.400 punti. Un primato solido che ha permesso di precedere l’Unione sportiva Asiago Sci (1.264 punti) e lo Sci club Orsago (1.188 punti), a conferma di un settore giovanile in salute e capace di fare la differenza tra le categorie Under 10 e Under 12.

I protagonisti delle strette. Nelle sfide individuali, la categoria Baby ha visto il dominio dello Sci Nordico Marmolada grazie alle prestazioni di Isabel Costa e Nathan Cervo, entrambi primi nelle rispettive graduatorie. Tra i Cuccioli, invece, la velocità è stata l’arma vincente di Alessia Pocchiesa Marian (Unione sportiva Valpadola) e di Christian Canteri (Sci club Bosco), capaci di interpretare al meglio i binari della pista falcadina nonostante le condizioni nivali non ottimali. Un successo, quello del fondo, reso possibile dalla determinazione dello Sci club Montebelluna nell’allestire il campo di gara.

Meteo inclemente per l’alpino. Se il fondo ha completato il programma, lo sci alpino ha dovuto fare i conti con la neve abbondante caduta nelle ore precedenti le finali di domenica. Dopo le prime due giornate dedicate a skicross, slalom e finaline del gigante, gli organizzatori dell’Uoei Treviso e dello Sci club Treviso, in accordo con la Fisi Veneto, hanno optato per l’annullamento delle ultime prove a tutela della sicurezza degli atleti. Il presidente regionale Roberto Visentin ha già confermato la volontà di recuperare le gare di gigante appena possibile, ringraziando i volontari per lo sforzo profuso in un weekend complesso ma comunque celebrativo per lo sport giovanile.

Info point www.fisiveneto.it

PASSO CEREDA INCORONA I CAMPIONI UNDER 14

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PILLER COTTRER, PROFANTER, ORSI E PEDRANZINI SUL TETTO D’ITALIA

Un fine settimana di grande intensità agonistica a Passo Cereda ha assegnato i titoli nazionali di fondo per la categoria Ragazzi. Tra conferme e riscatti, i giovani talenti del fondo italiano si sono sfidati nelle prove di gimkana cross e individuale in tecnica classica, regalando spettacolo e distacchi minimi sui tracciati tecnici preparati dall’Us Primiero.

Il riscatto nella gimkana. La prima giornata di gare nel Primiero ha celebrato il successo di Nicolò Piller Cottrer e Anna Profanter. Per il giovane sappadino dell’Asd Camosci (figlio dell’olimpionico Pietro) e per l’altoatesina del Seiser Alm si è trattato di una vera e propria rivincita dopo i podi sfiorati dodici mesi fa. Nonostante non avessero siglato il miglior tempo in qualifica, entrambi hanno mostrato una gestione tattica impeccabile nella finale sprint su un percorso di 1100 metri ricco di insidie tecniche, dai salti alle paraboliche. Hanno dovuto cedere il passo solo nel finale i trentini Davide Trettel e Sofia Orsi, che dopo aver dominato il prologo si sono messi al collo la medaglia d’argento. Il podio è stato completato dai bronzi di Christian Confortola (Alta Valtellina) e Vanessa Piccolo (Edelweiss).

L’acuto nell’individuale. Il copione è cambiato nella seconda giornata dedicata alla tecnica classica. Sull’anello di Passo Cereda, Sofia Orsi ha trasformato l’argento del giorno precedente in un oro di prestigio: la portacolori dell’Us Carisolo, al primo anno di categoria, ha dominato i 4 km chiudendo in 13’23”. Alle sue spalle, la sorpresa veronese Anna Massella ha conquistato l’argento precedendo la bergamasca Elisa Bonacorsi. Tra i maschi, sulla distanza di 5 km, è salito in cattedra Filippo Pedranzini dello Sci club Alta Valtellina. Con una prova di forza, Pedranzini ha inflitto distacchi netti agli avversari, lasciando a 21 secondi Davide Trettel (al secondo argento consecutivo) e a 32 secondi l’atleta di casa Stefano Ganz (Us Primiero), autore di una rimonta entusiasmante.

Il trionfo dei comitati. Oltre ai successi individuali, la rassegna tricolore ha evidenziato la compattezza dei movimenti regionali. Nella speciale classifica per Comitati, le Alpi Centrali hanno dettato legge con 1947 punti, staccando il Trentino (1370) e il Veneto (1180). La macchina organizzativa guidata da Claudio Zanetel, supportata dalle istituzioni locali e dall’Apt San Martino di Castrozza, ha ricevuto il plauso dei 12 Comitati Fisi presenti, confermando Passo Cereda come tempio d’eccellenza per lo sci di fondo giovanile.

Info point www.usprimiero.it

CAMPIONATI ITALIANI UNDER 14: IL FUTURO DELLO SCI DI FONDO SBARCA A PASSO CEREDA

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Dal 13 al 15 marzo, oltre 300 giovani promesse si sfideranno sulle piste del Primiero per l’assegnazione di cinque titoli nazionali. Un weekend all’insegna del talento, della tecnica e della staffetta mista in uno dei templi dello sci nordico trentino.

Il Primiero e San Martino di Castrozza tornano a indossare l’abito tricolore. Dopo aver ospitato edizioni indimenticabili di gare internazionali, il centro del fondo di Passo Cereda si prepara ad accogliere ilfuturo della disciplina: i Campionati Italiani Under 14. L’organizzazione, affidata all’esperienza dell’Us Primiero, vedrà in pista i migliori atleti della categoria children provenienti da 14 comitati FISI di tutta Italia.

Per questi giovanissimi fondisti si tratta del primo vero confronto di livello nazionale, un trampolino di lancio verso il professionismo che in passato ha già visto passare campioni poi approdati alle squadre azzurre.

Il programma: tre giorni di pura adrenalina

Il weekend di gare è strutturato per testare ogni abilità degli atleti, dalla rapidità della gimkana alla resistenza della tecnica classica:

  1. Venerdì 13 marzo – Gimkana Cross (Skating): Si parte alle 9:00 con le qualifiche su un anello di 1 km, seguite dalle batterie a eliminazione alle 11:30. Una prova tecnica che richiede equilibrio e rapidità.

  2. Sabato 14 marzo – Individuale (Tecnica Classica): La sfida della tradizione. 5 km per i maschi e 4 km per le femmine, con partenza alle ore 9:00.

  3. Domenica 15 marzo – Staffetta Mista: Il gran finale. Una gara suggestiva che vedrà squadre composte da due frazionisti maschi e due femmine lottare per l’ultimo titolo in palio (partenza ore 9:30).

Un’organizzazione di eccellenza

In cabina di regia l’Us Primiero mette in campo i suoi pezzi da novanta: il presidente Luigi Zanetel, il responsabile del settore fondo Claudio Zanetel e il direttore di pista Paolo Debertolis, con la direzione di gara affidata a Nicolò Orler. Un team che garantisce standard tecnici elevatissimi su un tracciato che è storia dello sci nordico.

Le premiazioni di venerdì si terranno nel cuore di Fiera di Primiero alle 16:30, mentre quelle del sabato e della domenica avranno luogo direttamente sul campo di gara, celebrando i nuovi piccoli “re e regine” del fondo italiano.

Info point Programma completo e dettagli: www.usprimiero.com

Immagine di testa per gentile concessione di VisitTrentino

OLTRE IL CRONOMETRO: LA PSICOLOGIA DELLA PRESTAZIONE ALLE PARALIMPIADI MILANO CORTINA 2026

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Le Paralimpiadi Invernali non sono solo un traguardo agonistico, ma un acceleratore di pressioni e aspettative. In discipline dove velocità e rischio convivono con variabili tecniche complesse, la differenza tra il podio e l’errore non risiede solo nei muscoli, ma nella capacità della mente di restare lucida e adattiva.

I Giochi di Milano Cortina 2026 rappresentano il culmine di anni di sacrifici. In pochi giorni si concentrano tensioni emotive e ambientali che possono travolgere anche l’atleta più preparato. La psicologia dello sport moderna ci insegna che nei grandi eventi la prestazione dipende da competenze mentali specifiche e, soprattutto, allenabili: regolazione dell’attivazione, focus attentivo e decision-making sotto pressione. Nel paralimpismo, queste dinamiche si intrecciano con la gestione di ausili e classificazioni, rendendo l’adattamento una componente strutturale della performance.

La pressione del “significato” e il rischio attentivo. Quando un evento ha risonanza globale, la mente tende a scivolare su ciò che non può controllare: il giudizio del pubblico, il risultato finale o la narrazione culturale della disabilità. L’atleta paralimpico spesso deve gestire il peso di essere visto come un “simbolo” o un “messaggio”. Il rischio psicologico non è solo emotivo, ma attentivo: uscire dal compito. La preparazione mentale serve proprio a questo: riportare l’attenzione su una domanda essenziale: “Che cosa devo fare adesso?”. L’obiettivo è trasformare l’evento in una gara, non in un palcoscenico.

Adattamento: il cuore della performance invernale. Nello sci di fondo e nelle discipline invernali, l’imprevisto è l’unica costante. Cambiamenti di luce, temperatura o tenuta della neve richiedono una flessibilità cognitiva estrema. L’atleta efficace è colui che sa cambiare strategia senza perdere la propria identità prestativa. Le competenze chiave identificate dalla letteratura scientifica includono:

  • Flessibilità attentiva: spostare il focus in modo rapido.

  • Autoregolazione: mantenere il giusto livello di attivazione (né troppo, né troppo poco).

  • Self-talk istruzionale: utilizzare parole d’ordine brevi, neutre e operative.

Gestire l’errore e la fatica. In una 20 km o in una sprint, la crisi è fisiologica. I protocolli mentali più utili non sono “motivazionali”, ma operativi. Si lavora su routine brevi ancorate a segnali corporei, strategie di reset immediato dopo un errore (stop → respiro → compito) e visualizzazione funzionale dei passaggi chiave. L’errore non va drammatizzato: è un’informazione che attiva una risposta già allenata (Piano A, B o C).

Dott.ssa Elena Uberti, Psicologa dello Sport e Psicoterapeuta

La performance come ecosistema. Alle Paralimpiadi diventa evidente che la prestazione non è mai un affare solitario. Lo staff conta quanto l’atleta. La psicologia dello sport agisce come un “ponte”, allineando il linguaggio tra tecnici, medici e preparatori per ridurre il “rumore” intorno all’atleta. Quando il sistema di supporto è coerente, l’atleta può finalmente “respirare” e concentrarsi esclusivamente sul proprio gesto.

Il messaggio di Milano Cortina 2026. Sport Mindset Agency (SMAteam) supporta gli atleti in questo percorso pluriennale, costruendo strumenti concreti per rendere la prestazione accessibile anche sotto stress estremo. Arrivare pronti a Milano Cortina significa arrivare con strumenti mentali allenati e la capacità di restare nel compito. Le Paralimpiadi ci ricordano che lo sport è il laboratorio avanzato dell’adattamento umano: una messa in scena di lucidità, disciplina e capacità di ripartire, come atleti e come persone.

Info point Sport Mindset Agency: www.smateam.com

VINCI UN SOGNO CON LUMI EXPERIENCES E SCOPRI IL MONDO SUGLI SCI STRETTI

Dalle vette dell’Islanda alle leggendarie piste della Svezia, Lumi Experiences apre le prenotazioni per la stagione 2027. Un’occasione unica per partecipare alle Worldloppet più iconiche o assistere ai Mondiali di Falun, con la possibilità di vincere un voucher da 1000 dollari per il prossimo viaggio sulla neve.

Dove scivoleranno i vostri sci il prossimo inverno? La risposta arriva da Lumi Experiences, il tour operator specializzato in viaggi boutique dedicati allo sci di fondo che trasforma una semplice vacanza in un’immersione totale nelle culture nordiche. Fondata dall’olimpionico Garrott Kuzzy, Lumi ha appena presentato il calendario per il 2027, proponendo itinerari che spaziano dalle competizioni più celebri del pianeta a percorsi panoramici pensati per chi cerca il relax e la bellezza pura dei paesaggi alpini e scandinavi.

Le grandi classiche e i Mondiali di Falun. Il catalogo 2027 è un vero invito all’avventura per ogni “fondista” che si rispetti. Tra le proposte spiccano i pacchetti combinati che permettono di disputare due gare Worldloppet in soli dieci giorni, come l’accoppiata Dolomitenlauf in Austria e Marcialonga in Italia, o il tour tra Finlandia ed Estonia. La grande novità del 2027 è rappresentata dalla mitica Vasaloppet in Svezia, a cui si aggiunge un evento imperdibile: il viaggio organizzato per assistere ai Campionati Mondiali di Sci Nordico a Falun, con base a Mora, proprio dove si respira l’essenza della storia dello sci svedese.

Oltre la competizione: i “Sight Ski Trips”. Per chi preferisce godersi la neve senza il cronometro al braccio, Lumi Experiences ha ideato i “Sight Ski Trips”. Si tratta di viaggi focalizzati sugli scenari più spettacolari del mondo, come l’Alpe di Siusi e Seefeld, la magica combinazione tra Planica (Slovenia) e Tarvisio, o i tracciati olimpici norvegesi di Oslo e Lillehammer. Che si tratti di sciare sotto il sole di aprile in Islanda per il Fossavatn o di esplorare i boschi della Transjurassienne in Francia, l’obiettivo resta lo stesso: vivere lo sci di fondo come parte integrante della vita quotidiana del luogo.

Promozioni e concorsi: come partecipare. Lumi Experiences ha deciso di premiare chi pianifica in anticipo. Prenotando un viaggio per la stagione 2027 entro il 31 marzo, è possibile ottenere uno sconto immediato di 300 dollari a persona. Ma la vera sorpresa è il concorso che mette in palio un super voucher da 1000 dollari, utilizzabile per abbattere il costo di una delle esperienze in catalogo. Un’opportunità d’oro per regalarsi una vacanza indimenticabile, curata nei minimi dettagli da chi la neve la conosce per averla vissuta ai massimi livelli agonistici.

Info point Sito ufficiale e iscrizione al concorso: www.lumiexperiences.com

TRIONFO E RESILIENZA ALLA 56ª ENGADIN SKIMARATHON: HEDEGART E ENDRESS REGINA E RE DI S-CHANF

Una giornata di grande sci e colpi di scena tra Maloja e S-chanf. Il norvegese Einar Hedegart vince nonostante una caduta e la rottura di un bastoncino, mentre tra le donne la giovanissima Anna Endress beffa al fotofinish la favorita di casa Giuliana Werro. Oltre 12.000 fondisti in pista sotto un sole radioso.

L’8 marzo 2026 resterà impresso nella memoria degli appassionati per una delle edizioni più spettacolari della Engadin Skimarathon. In un contesto climatico perfetto e su neve eccellente, 12.765 sciatori hanno animato i 42 chilometri del percorso che attraversa i laghi dell’Engadina. La gara maschile e quella femminile sono state risolte solo negli ultimi metri, regalando un finale al cardiopalma che ha premiato la determinazione di un campione olimpico e il talento emergente di una diciottenne tedesca.

Hedegart: una rimonta da manuale. Il grande favorito della vigilia, il norvegese Einar Hedegart, ha onorato i suoi due ori olimpici di Milano Cortina 2026 con una prestazione eroica. Dopo aver imposto un ritmo forsennato sin dal via per evitare tatticismi, Hedegart è incappato in una caduta nella discesa dello Stazerwald, rompendo un bastoncino. “È stata una montagna russa. Ho dovuto cambiare tre bastoncini prima di ritrovare i miei”, ha dichiarato esausto ma felice al traguardo. Nonostante il contrattempo, il norvegese è riuscito a ricucire il distacco e a imporsi in una volata ristretta sul davosiano Jason Rüesch e sulla sorpresa francese Sabin Coupat.

L’impresa della junior Anna Endress. La gara femminile ha vissuto un duello generazionale indimenticabile. La giovanissima tedesca Anna Endress (18 anni) ha sorpreso tutti, presentandosi a Pontresina con trenta secondi di vantaggio sulla beniamina locale Giuliana Werro. Quando il gruppo di testa maschile ha aumentato l’andatura, la Werro è riuscita a riagganciare la Endress, dando vita a un testa a testa durato fino alla linea di S-chanf. Al fotofinish, la junior tedesca ha preceduto la Werro di soli sei decimi di secondo, con la francese Clémence Didierlaurent a completare il podio con oltre un minuto di distacco.

Storie di dedizione: l’odissea di Sindre Bjørnestad Skar. Tra le tante storie di giornata, spicca quella del norvegese Sindre Bjørnestad Skar. Sabato pomeriggio era impegnato nella sprint di Coppa del Mondo a Lahti, in Finlandia; dopo un viaggio notturno durato ore, è atterrato in Engadina alle tre del mattino. Nonostante la quasi totale mancanza di sonno, Skar è rimasto nel gruppo di testa per quasi tutta la gara, chiudendo con un incredibile sesto posto.

56ª Engadin Skimarathon (42 km) 2026

Categoria 1° Classificato 2° Classificato 3° Classificato
Uomini Einar Hedegart (NOR) 1:30:40 Jason Rüesch (SUI) +0.1 Sabin Coupat (FRA) +1.2
Donne Anna Endreß (GER) 1:36:27 Giuliana Werro (SUI) +0.6 Clémence Didierlaurent (FRA) +1:09

“ESCURSIONISMO IN AMBIENTE INNEVATO”: ARRIVA IL NUOVO MANUALE CAI PER SCOPRIRE LA MONTAGNA INVERNALE

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Il Club Alpino Italiano pubblica il primo volume interamente dedicato alla sicurezza e alla tecnica sulle vette ricoperte di neve. Uno strumento indispensabile che unisce teoria, nivologia e pratica sul campo, pensato per chi vuole vivere l’outdoor invernale con consapevolezza e rispetto per il territorio.

La montagna d’inverno ha un fascino unico, ma richiede un bagaglio di competenze profondamente diverso da quello estivo. Per rispondere a questa necessità, CAI Edizioni ha lanciato il nuovo manuale “Escursionismo in ambiente innevato”, il primo volume ufficiale del Club Alpino Italiano dedicato esclusivamente all’esplorazione dei versanti innevati. Curato dalla Scuola Centrale di Escursionismo e dalla Commissione Centrale di Escursionismo, il testo si pone come il nuovo punto di riferimento per chiunque desideri frequentare le alte quote in totale sicurezza, anche quando i sentieri scompaiono sotto il manto bianco.

Tecnica e strumenti per ogni condizione. Il manuale, frutto dell’esperienza decennale degli istruttori del CAI, offre una panoramica dettagliata su tutto ciò che serve per muoversi correttamente tra neve e ghiaccio. Non si tratta solo di una guida alle attrezzature — con focus specifici su ciaspole, ramponi e piccozza — ma di un vero e proprio percorso formativo. Il volume approfondisce le tecniche di progressione e le manovre di corda, integrando la pratica sportiva con la teoria necessaria per gestire le complessità dell’ambiente alpino invernale, dove il confine tra sfida e rischio è spesso sottile.

Sicurezza e cultura del rischio. Un pilastro fondamentale dell’opera è la prevenzione. Ampie sezioni del libro sono dedicate alla nivologia, alla morfologia del terreno e all’analisi del rischio valanghe. Capire come leggere un bollettino nivo-meteorologico e interpretare i segni del manto nevoso sono competenze vitali che il manuale trasmette con rigore tecnico e chiarezza espositiva. Grazie alla collaborazione con le Scuole Centrali di Alpinismo e Scialpinismo, il testo diventa uno strumento didattico ufficiale per i corsi di formazione, ma resta accessibile a ogni escursionista che voglia elevare il proprio livello di consapevolezza.

Un riferimento per la community outdoor. Disponibile dal 28 gennaio 2026, il volume di 360 pagine si rivolge a un pubblico trasversale: dagli aspiranti istruttori agli appassionati che vivono la montagna per passione. “Escursionismo in ambiente innevato” non è solo un manuale tecnico, ma un invito a frequentare le vette con responsabilità. È un’opera che promuove una cultura della montagna basata sulla preparazione meticolosa, unico strumento davvero efficace per godere appieno della meraviglia del paesaggio innevato riducendo al minimo i pericoli.

Info point Disponibile su: store.cai.it