Coppa del Mondo: a Beitostolen, fantastico secondo posto per Simone Mocellini

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Il podio della Sprint. A sinistra, Simone Mocellini, secondo classificato. Al centro il francese Richard Jouve, vincitore della prova, e a destra lo svedese Calle Halfvasson, terzo.

Inizia bene la trasferta azzurra a Beitostolen (Nor), per la terza data di Coppa del Mondo: il trentino Simone Mocellini centra, un po’ a sorpresa ma con grandissimo merito, un secondo posto da applausi nella Sprint a tecnica classica. Per l’atleta delle Fiamme Gialle si tratta del primo podio in carriera, che sugella una mattinata in grande condizione.

Da subito, infatti, Mocellini è apparso determinato e sicuro di sé, nonostante la presenza dei nomi pesanti del binario e della velocità. Terzo parziale nelle qualificazioni del mattino, vince il suo quarto di finale. Qualche piccola sbavatura nelle semifinali, dove però strappa un 2’34”26 sufficiente al ripescaggio come Lucky Loser.

Ma oggi il “Moce” è tutt’altro che Loser e nella finale sfodera una grinta da campione consumato. «Sono partito a tutta e volevo fare il podio», ha raccontato ai microfoni FISI, «perché ho pensato che un’occasione così non mi sarebbe capitata mai più». Sarà anche partito a tutta ma gli altri non erano da meno, se è vero che per la prima parte di gara Mocellini era comunque dietro. Ma nella seconda metà, in salita ha acceso il turbo, si è infilato dietro ai francesi Jouve e Chavanat (che poi ha ceduto) e non ha più mollato fino alla finish line preceduto di soli tre decimi dal vincitore e davanti a un cliente scomodo come lo svedese Calle Halfvarsson.

«Devo dire che avevo attorno uno staff che mi ha messo nelle condizioni migliori per far bene e avevo sci molto veloci.Ovviamente c’è anche un’ottima condizione fisica di base. Alla partenza della finale ho pensato quello che mi ha detto il mio allenatore Fulvio Scola e cioè di far finta di essere in Coppa Europa e abbassare così la tensione». Un risultato prestigioso che non toglie a Mocellini il senso di gratitudine: «Dedico questo podio alla mia famiglia, a tutta la squadra e ai miei compagni».