Engadin Skimarathon, successo per Werro e per Chautemps

0
710
(Foto: swiss-image.ch/Photo Philipp Schmidli).

La tradizionale manifestazione elvetica ha registrato un (prevedibile) ottimo riscontro in termini di presenze e riuscita. L’atleta di casa Giuliana Werro ha vinto la prova femminile, quella maschile al francese Arnaud Chautemps

 

L’elvetica Giuliana Werro e il francese Arnaud Chautemps hanno vinto le rispettive prove della Engadin Skimarathon, 53ª edizione disputata sui tradizionali 42 km da Maloja a S-chanf.

Il francese Arnaud Chautemps e la svizzera Giuliana Werro con il caratteristico trofeo con le corna di stambecco (Foto: swiss-image.ch/Photo Philipp Schmidli).

Giuliana Werro, 23enne e atleta di casa (è di Zernez, appena una dozzina di chilometri a nord del traguardo di S-chanf), ha chiuso in 1h42’50”9 dopo aver preso il comando nel bosco di Staz e aver sciato davanti a tutti per due terzi di gara. Una prova che al traguardo le ha regalato 27”5 di vantaggio su Nadja Kälin (lei di St. Moritz e vincitrice dell’edizione scorsa), seconda classificata davanti a Anja Weber, terza a 31”5.

«Ho sempre sognato di riuscire a vincere prima o poi questa gara», ha raccontato radiosa Werro dopo l’arrivo che in passato ha già partecipato due volte alla prova. «Vedere questo sogno diventare realtà è semplicemente incredibile».

Prima volta, invece, sulle nevi svizzere per il 26enne francese Arnaud Chautemps, che ha impostato una tattica conservativa ma d’attacco, restando nelle prime dieci posizione per l’intera prova. In vista del rettilineo finale, con inevitabile sprint alla morte affollato (dieci atleti nel giro di soli due secondi), ha saputo mettersi in posizione felice per lanciare la propria volata, che gli ha permesso di battere per quattro decimi il connazionale e amico Tom Mancini e per sei decimi lo svizzero Jason Rüesch.

Dopo l’arrivo, Chautemps ha ammesso di aver avuto qualche problema con i bastoncini degli altri concorrenti, che a più riprese si sono infilati nelle punte forate dei suoi sci, alla fine diveltendole. Un imprevisto che comunque non gli ha precluso lo sprint finale, per il quale ha ringraziato tutto lo staff organizzatore. «Hanno fatto un lavoro magnifico», ha fatto presente. «In un inverno in cui abbiamo visto annullare molte gare, qui all’Engadin Skimarathon ci è stata presentata una pista su cui gareggiare larga e in ottime condizioni».

(Foto: swiss-image.ch/Photo Andy Mettler).

Proprio la traccia era la prima preoccupazione del Comitato organizzatore. Preparare i 43,5 chilometri di pista da fondo da Maloja a S-chanf aveva rappresentato una sfida prima della sfida, per via delle temperature ben più alte rispetto alle medie stagionali. Anche se, a dir la verità, a novembre, quando l’Engadina godeva già di splendide piste per lo sci di fondo e lo sci alpino, il problema non si era ancora presentato. Successivamente, l’imprevista mitezza delle temperature sulle Alpi aveva reso difficile la preparazione del percorso sui laghi di Sils e Silvaplana e nel tratto tra St. Moritz e il lago di Staz. Al punto da rendere necessario uno scostamento del tracciato sulla superficie ghiacciata e opportunamente trattata. Lo strato superiore di ghiaccio era stato grattato e mescolato con neve naturale per ottenere una base compatta. E a St. Moritz l’Engadin Skimarathon ha attraversato il lago per la prima volta nella storia della manifestazione.

(Foto: swiss-image.ch/Photo Andy Mettler).

In conclusione di giornata, è stato reso pubblico il calendario della prossima edizione dell’evento, la cui settimana prevede questi appuntamenti:
Domenica 3 marzo 2024: 23ª Engadin Women’s Race, da Samedan a S-chanf, 17 km.
Mercoledì 6 marzo 2024: 38° Youth Sprint, a Samedan.
Giovedì 7 marzo 2024: 6ª Engadin Night Race, da Sils a Pontresina, 17 km.
Domenica 10 marzo 2024: 54ª Engadin Skimarathon, da Maloja a S-chanf, 42 km
Domenica 10 marzo 2024: 15ª Engadin Half-marathon, da Maloja a Pontresina, 21 km.