PETTER NORTHUG A CACCIA DI UN PASSAPORTO PER FALUN 2027

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Petter Northug, vincitore della 2a tappa del Tour de Ski.
Petter Northug, vincitore della 2a tappa del Tour de Ski.

A 40 anni suonati, Petter Northug non ha alcuna intenzione di rinunciare al sogno iridato. Falliti i tentativi con diverse nazioni europee e del Golfo, il fuoriclasse norvegese rivela di essere in trattativa con un nuovo misterioso Paese “molto a sud” per ottenere la cittadinanza sportiva e tornare in gara ai Mondiali.

Il sipario sulla carriera di Petter Northug non sembra affatto destinato a calare. L’ex re indiscusso dello sci di fondo, che a 41 anni vorrebbe presentarsi al cancelletto di partenza dei Campionati del Mondo di Falun 2027, sta percorrendo strade decisamente poco convenzionali per aggirare l’impossibilità di ottenere un posto nella corazzata norvegese. La sua ultima mossa è la ricerca di una nuova nazionalità sportiva, un piano che lo ha portato a dialogare con diverse federazioni in giro per il mondo, dall’Europa al Qatar, fino a un recente e suggestivo corteggiamento con il Messico.

La caccia alla nuova bandiera. Il processo per cambiare cittadinanza è una corsa contro il tempo: tutto deve essere formalizzato entro il 1° maggio per poter essere pronti per la stagione successiva. Se i colloqui con l’Austria, il Liechtenstein e Malta sono naufragati — in parte anche per i precedenti legati alla condanna per droga che ne hanno frenato l’iter in alcuni Paesi — Northug non si è perso d’animo. “Ogni sera vado a letto con un sombrero sperando di vedere la bandiera messicana”, ha scherzato l’atleta, ammettendo però che la burocrazia con il paese centramericano è estremamente lenta.

Un misterioso contatto dal Sud. Tuttavia, come riporta expressen.se, nelle ultime ore è emersa una nuova, concreta possibilità. Durante il podcast “Johaug e Gukild”, il fuoriclasse ha rivelato di essere stato contattato da un’altra nazione dopo il clamore mediatico delle sue ultime uscite. “È emersa una nuova variante, c’è speranza”, ha dichiarato Northug, mantenendo il più stretto riserbo sull’identità del Paese coinvolto, limitandosi a definirlo “molto a sud”. Questa proposta potrebbe rappresentare l’ultima vera ancora di salvezza per trasformare in realtà il sogno di tornare a gareggiare nel tempio dello sci svedese.

Il richiamo di Falun. Per Northug, Falun non è un luogo qualunque. Proprio lì, nell’edizione mondiale del 2015, visse uno dei momenti più alti della sua carriera conquistando quattro medaglie d’oro. Tornare in quella stessa arena dodici anni dopo, seppur con i colori di una nazione esotica, rappresenterebbe per lui la chiusura perfetta di un cerchio leggendario iniziato con 13 ori mondiali e due olimpici. Nonostante dal 2022 si sia dedicato principalmente alle lunghe distanze della Ski Classics, il richiamo della Coppa del Mondo e del palcoscenico iridato sembra essere ancora troppo forte per essere ignorato.