VASALOPPET: ATTENZIONE ALLA TECNICA. SI VUOLE DIFENDERE IL CLASSICO

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La Regina delle granfondo si prepara alla 102esima edizione con un giro di vite contro il “pattinaggio” selvaggio. Con un numero crescente di atleti che sceglie di affrontare i 90 km in spinta pura, l’organizzazione potenzia i controlli lungo il percorso per garantire la correttezza della tecnica classica e proteggere la tradizione dello sci di fondo.
Ecco un video che spiega tutto.

Giro di vite a Mora. Il fascino della Vasaloppet risiede nella sua storia, ma l’evoluzione dei materiali e della preparazione atletica sta portando una sfida tecnica senza precedenti. Quest’anno, lungo il tracciato che da Sälen porta a Mora, gli sciatori troveranno una sorveglianza molto più stretta. La decisione nasce dalla necessità di arginare la tentazione di ricorrere a passi di pattinaggio (skating), rigorosamente vietati nelle gare in tecnica classica, specialmente quando la stanchezza inizia a farsi sentire e la lucidità viene meno.

La spinta che scotta. Secondo i dati raccolti nel 2025, ben il 24% dei partecipanti ha dichiarato di aver affrontato la gara con sci da skating o da spinta, puntando a completare l’intero percorso esclusivamente in “double poling”. Se da un lato l’atletismo degli amatori cresce, dall’altro aumenta il rischio di infrazioni. Tommy Höglund, Direttore Sportivo della Vasaloppet, ha chiarito che l’obiettivo non è punire indiscriminatamente, ma educare: per questo motivo, in collaborazione con la FIS e il circuito Ski Classics, sono stati realizzati brevi filmati dimostrativi con campioni del calibro di Anders Aukland per mostrare chiaramente cosa sia permesso e cosa no.

Cartellini gialli sulla neve. Le novità regolamentari per la Winter Week 2026 prevedono un approccio graduale ma fermo. Mentre per gli elite con codice FIS verranno applicate le sanzioni standard, per la massa dei partenti i commissari di gara utilizzeranno avvisi verbali immediati e segnalazioni visive lungo il percorso. Chi riceverà più richiami rischierà la squalifica. Questa misura riguarda principalmente i gruppi di testa, dove l’agonismo è più acceso, mentre per le retrovie il ruolo dei funzionari rimarrà quello di supporto e incoraggiamento per aiutare tutti a raggiungere il traguardo.

Ecco il video che spiega tutto quello che c’è da sapere: https://vasaloppet.se/en/guides-and-tips/ski/how-to-ski-correctly-in-classic-style-races-part-1/

Regole chiare per tutti. Il regolamento parla chiaro: nelle gare in tecnica classica come la Vasaloppet, la Tjejvasan o la Vasaloppet 45, non è consentito pattinare né con uno né con entrambi gli sci. È permesso cambiare direzione “scalettando”, ma non è tollerato l’uso della spinta laterale per guadagnare velocità. Per chi invece preferisce la libertà del “freestyle”, rimangono confermati appuntamenti come la Nattvasan o le prove del lunedì, dove ogni tecnica è benvenuta. La missione per il 2026 è cristallina: proteggere l’anima dello sci di fondo tradizionale senza frenare l’evoluzione degli atleti, ma garantendo a tutti un campo di gara equo.

Info point www.vasaloppet.se