VAL MARTELLO: IL PARADISO BIANCO NEL CUORE DELLO STELVIO TRA SCI DI FONDO E SOGNI OLIMPICI

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Dopo l’articolo di due settimane fa sul Centro Fondo di Slingia, dove abbiamo esplorato i tracciati tra le colture di mele e pere, oggi ci trasferiamo al CF della Val Martello. Questa vallata, già celebre nel mondo per la qualità delle sue fragole, si trasforma d’inverno in una perla indiscussa del turismo nordico e dell’agonismo internazionale, offrendo neve garantita e un’accoglienza autentica nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

Incastonata come uno smeraldo bianco tra le vette del gruppo dell’Ortles-Cevedale, la Val Martello si presenta oggi come una delle mete più ambite per chi cerca lo sci di fondo nella sua forma più pura. Grazie a un’altitudine che supera i 1.700 metri, la valle vanta un innevamento naturale invidiabile, permettendo agli appassionati di scivolare su 12 chilometri di piste perfettamente battute dall’inizio di novembre fino a primavera inoltrata. Non è solo una questione di paesaggio: la Val Martello è un “comprensorio totale” che accoglie con la stessa cura il principiante che muove i primi passi e l’atleta d’élite a caccia della forma perfetta.

Noi ci siamo stati in una bella giornata dove dal cielo scendevano copiosi e giganti fiocchi di neve, e gran parte delle foto del servizio lo testimoniano, ma abbiamo anche scelto un paio di immagini scattate (Photo Credit Josef Plaickner) in un giorno in cui la nazionale italiana di biathlon ha occupato il centro per un allenamento in vista dei Giochi Olimpici.

Il Centro Grogg e la rotta verso Milano Cortina 2026. Il cuore pulsante della valle è senza dubbio il Centro biathlon “Grogg”. Situato a 1.695 metri di quota, questo impianto d’avanguardia dispone di un poligono con 30 bersagli automatici e piste tecniche come il leggendario anello di 3 km, caratterizzato dalla salita “Fragolino”, una sfida per polmoni e gambe consigliata solo ai più esperti. In questi mesi, il Grogg è diventato una tappa fissa per le stelle mondiali del biathlon: nazionali come Svezia, Austria, Finlandia e, naturalmente, l’Italia, hanno scelto questi tracciati per rifinire la preparazione olimpica. Le somiglianze altimetriche e climatiche con l’Arena di Anterselva, distante solo due ore di auto, rendono la Val Martello il “laboratorio” ideale per campioni del calibro di Dorothea Wierer e Tommaso Giacomel o delle sorelle Öberg. Come sottolinea il sindaco Georg Altstätter, la presenza di questi fuoriclasse è il sigillo di qualità su una struttura che ha saputo unire l’eccellenza sportiva a un’ospitalità turistica discreta e sostenibile.

Tra sport e contemplazione: la magia di Santa Maria alla Fonderia. Per chi preferisce un approccio più rilassato, la zona di Santa Maria alla Fonderia offre percorsi di rara bellezza. Partendo dall’Hotel Waldheim, a circa 1.500 metri, si snodano piste immerse nel silenzio dei boschi, come l’anello di 2 chilometri, ideale per i principianti o per chi desidera godersi una passeggiata sulla neve. Lungo il tracciato, la settecentesca Cappella di Santa Maria alla Fonderia invita a una sosta contemplativa, ricordando il legame profondo tra l’uomo e queste montagne. Qui il turismo è “dolce”: i sentieri sono aperti anche a chi ama camminare o slittare, con una speciale attenzione per chi viaggia con il proprio cane, sempre nel segno del rispetto reciproco tra sportivi e amanti della natura.

Un’offerta completa per ogni stagione. La Val Martello non dorme mai: oltre alle piste classiche e da skating, il centro offre servizi di noleggio e una rinomata scuola di sci di fondo. E per chi non vuole smettere di allenarsi nemmeno quando il sole scalda le cime, le piste di Martello e della vicina Slingia rappresentano un’opportunità unica per lo sci di fondo e il biathlon estivo in Alto Adige. Che si tratti di sfidare il cronometro sui dislivelli di 260 metri o di godersi il panorama mozzafiato del Parco Nazionale dello Stelvio, questa valle resta una destinazione dove la qualità della neve e il calore dell’accoglienza creano un binomio imbattibile.

Info: www.nordic-drei.com