SPORT INVERNALI E CLIMA: A BOLZANO L’INDUSTRIA SCIA VERSO LE ZERO EMISSIONI

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Non solo performance e cronometri, il futuro della neve si gioca sulla sostenibilità. Al terzo Climate Summit di Bolzano, i colossi del settore, le federazioni e le località sciistiche si sono dati appuntamento per tracciare una rotta comune contro il riscaldamento globale, trasformando l’urgenza ambientale in un laboratorio di innovazione collettiva.

Una coalizione globale per proteggere l’inverno. Il palcoscenico di Prowinter a Bolzano ha ospitato la scorsa settimana la terza edizione dello Ski Industry Climate Summit, un evento che ha segnato una svolta decisiva per ampiezza e partecipazione. Organizzato da Atomic, Protect Our Winters (POW) e dal Winter Sports Sustainability Network proprio a ridosso della fiera, il summit ha riunito i principali attori dell’ecosistema sportivo invernale. Se le prime edizioni si concentravano prevalentemente sui produttori di attrezzatura, l’appuntamento del 21 gennaio 2026 ha visto l’ingresso strategico di federazioni internazionali e gestori di impianti. La sfida è chiara: preservare la bellezza della montagna affrontando le criticità di un sistema complesso che deve fare i conti con inverni sempre più variabili.

Strategie e innovazione tra i padiglioni. La prima giornata dei lavori ha messo in luce le direttrici strategiche necessarie per la transizione ecologica del settore. Esperti di istituti di ricerca come il WIFO e rappresentanti di organizzazioni come la FESI hanno analizzato l’impatto delle nuove normative europee e i cambiamenti del mercato globale. Di particolare rilievo sono stati gli interventi della International Biathlon Union e di grandi operatori come KitzSki e Compagnie des Alpes, che hanno illustrato i propri piani di decarbonizzazione. Il messaggio emerso è univoco: la fiducia dei consumatori verso i brand del futuro passerà inevitabilmente attraverso la trasparenza e la capacità di integrare il design sostenibile in ogni fase della produzione.

Circolarità e tecnologia al servizio della neve. Il focus della seconda giornata si è spostato sulla messa a terra delle soluzioni tecnologiche, con una forte attenzione ai modelli di business circolari. Giganti come Amer Sports e Intersport International si sono confrontati con la Ellen MacArthur Foundation per discutere del ciclo di vita dei prodotti, dal monitoraggio dell’impatto ambientale fino alle nuove frontiere del riciclo dei materiali. Attraverso workshop dedicati alla mobilità sostenibile e allo scambio di dati ESG, il Summit ha dimostrato di essere diventato una piattaforma essenziale per la leadership climatica. Non più solo un forum di discussione, ma un vero motore di cambiamento dove la collaborazione tra concorrenti diventa l’unica via per garantire un futuro allo sci di fondo e a tutte le discipline invernali.

Info point www.protectourwinters.it