SCI DI FONDO: LA MENTE OLTRE LO SFORZO NELLA CORSA ALL’ORO.

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Non bastano polmoni d’acciaio e una tecnica sopraffina per trionfare nelle grandi classiche del fondo: il segreto dei campioni risiede in un allenamento mentale rigoroso, capace di trasformare la pressione olimpica nel binario perfetto verso la vittoria.

In vista dei grandi appuntamenti internazionali, il mondo dello sci di fondo sa che la sfida non si esaurisce tra i boschi innevati e le salite spacca-gambe. Se il corpo è il motore, la mente è il pilota che deve gestire velocità, fatica e una pressione mediatica senza precedenti. Per questo motivo, la preparazione degli atleti d’élite oggi non può prescindere dal supporto di esperti come la Dottoressa Elena Uberti di Sport Mindset Agency, impegnata a rendere la prestazione olimpica un obiettivo accessibile anche quando il cuore batte a duemila battiti al minuto.

Automatismo e fiducia nel gesto. Sui binari del fondo, quando la fatica inizia a farsi sentire, non c’è spazio per il ragionamento logico. Il gesto tecnico deve emergere in modo spontaneo. Il lavoro mentale si concentra sul consolidamento della memoria motoria: l’atleta deve “ritrovare” il proprio passo perfetto, classico o skating che sia, riducendo le interferenze del pensiero. Se la memoria muscolare è solida, il corpo riconosce la spinta corretta anche sotto lo stress del cronometro, permettendo di scivolare con fluidità naturale.

La visualizzazione del tracciato. Un fondista moderno non immagina genericamente di vincere; lavora su una visualizzazione specifica e funzionale. Con lo psicologo dello sport si analizzano i passaggi chiave: quella curva tecnica in discesa, il cambio di ritmo in cima alla salita o il timing della volata finale. Integrare le sensazioni corporee a queste immagini mentali riduce l’incertezza, rendendo il percorso di gara un territorio familiare ancor prima di aver agganciato i ganci degli scarponi.

Trovare la zona di attivazione ideale. Alle Olimpiadi non vince chi è più teso, ma chi riesce a entrare nella propria “zona ideale”. Attraverso tecniche di respirazione funzionale e l’uso di parole chiave brevi e personali, gli atleti imparano a regolare il proprio tono emotivo. Nello sci di fondo, dove la gestione delle energie è tutto, evitare picchi di tensione inutile significa preservare ossigeno prezioso per i chilometri finali.

Focus e routine per vincere. L’attenzione deve restare ancorata a ciò che è controllabile: il ritmo, lo spazio e il timing della spinta. Spostare lo sguardo sul risultato o sulle aspettative esterne è un errore che può costare caro. Per questo, le routine pre-gara devono essere semplici e ripetibili, ancore di stabilità in un contesto caotico. Come sottolineano gli esperti di SMAteam, la gara olimpica non è il momento di dimostrare qualcosa di nuovo, ma l’occasione per esprimere con naturalezza ciò che è già stato costruito in anni di fatica e allenamento.

Per scoprire di più sui programmi di preparazione mentale per gli sport invernali, visita il sito: www.smateam.com