ARCHINISIS RIVOLUZIONA IL MONDO NORDICO: FREQUENZA CARDIACA SENZA FASCIA E ANALISI EVOLUTA PER SCI DI FONDO E BIATHLON

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Newspower.it Trento www.newspower.it

Le ultime novità tecnologiche introdotte dalla piattaforma svizzera Archinisis aprono una nuova era per l’analisi prestazionale nello sci di fondo e nel biathlon, consentendo a tecnici e atleti di monitorare la frequenza cardiaca al poligono, i tempi d’intertempo avanzati e le dinamiche di spinta senza l’ausilio di sensori cardiaci tradizionali.

Negli ultimi anni l’analisi dei dati nel mondo dello sci di fondo e del biathlon ha compiuto passi da gigante, diventando uno strumento fondamentale per ottimizzare la preparazione atletica e la gestione della gara. In questo contesto di continua innovazione, la piattaforma Archinisis ha presentato una serie di aggiornamenti hardware e software pensati per offrire a tecnici e preparatori una precisione di rilevamento mai vista prima, eliminando persino la necessità delle classiche fasce cardio.

Frequenza cardiaca al poligono senza sensori. Una delle novità più rilevanti riguarda direttamente il biathlon. Grazie a un algoritmo avanzato, la piattaforma è ora in grado di rilevare la frequenza cardiaca dell’atleta durante la sessione di tiro senza la necessità di indossare fasce cardio o sensori aggiuntivi. La webapp dedicata evidenzia ogni singolo battito all’interno del segnale e lo sovrappone all’istante esatto del rilascio del colpo. Questo consente agli allenatori di valutare con estrema esattezza il timing tra le pulsazioni e i tiri, monitorando di quanto diminuisce la frequenza cardiaca nei pochi secondi di stasi prima dell’azione al bersaglio.

Intertempi e statistiche di sezione avanzate. Per quanto riguarda lo sci di fondo, le opzioni di feedback si arricchiscono di una sezione grafica completamente rinnovata. Gli utenti possono ora confrontare velocità, tempi e sotto-tecniche attraverso grafici a barre e tabelle riassuntive che mostrano i tempi parziali e l’analisi dei settori. Per ciascuna sezione di gara viene conteggiato il numero di cicli di spinta per ogni tecnica utilizzata, integrato da dati su cadenza media, velocità e distanza percorsa. Un’analisi completa e subito pronta per essere esportata.

Inclinazione del busto ed escursione laterale. L’analisi biometrica si spinge ancora più a fondo nella tecnica di pattinaggio. Sfruttando un algoritmo proprietario di fusione dei sensori, la piattaforma rileva l’escursione laterale (il movimento da sinistra a destra dell’atleta) e l’inclinazione del busto. I dati mostrano chiaramente come nei tratti in salita la frequenza di inclinazione del tronco vari a seconda della marcia: nella tecnica V1 (passo corto) l’inclinazione è in sincro con lo spostamento laterale, mentre nella tecnica V2 (passo lungo) il busto cambia inclinazione a una velocità doppia rispetto al movimento laterale.

Variabilità del movimento e diagrammi di fase. L’integrazione di questi dati permette inoltre di studiare la “variabilità del movimento”, ovvero quanto ogni ciclo di spinta differisca dal precedente. Attraverso i grafici di fase — che mettono in relazione diretta l’escursione laterale e l’inclinazione del sensore escludendo la variabile tempo — gli allenatori possono sovrapporre tutti i cicli di una sessione. Più le linee si disperdono, maggiore è la variabilità dell’azione dell’atleta, offrendo spunti preziosi per capire come il livello tecnico influisca sulla costanza del gesto atletico.

Info point: www.archinisis.ch

Foto copertina by Newspower Trento