COMBINATA NORDICA FUORI DAI GIOCHI: LA VAL DI FIEMME SI RIBELLA E RILANCIA

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La recente decisione del Comitato Olimpico Internazionale di escludere la Combinata Nordica dai Giochi del 2030 scatena la reazione sdegnata della Val di Fiemme e dei vertici dello sci mondiale. Nonostante il colpo alla tradizione e alla legacy olimpica del Trentino, il territorio risponde confermando i grandi appuntamenti internazionali di Predazzo e Tesero.

Avrete sicuramente letto e sentito della notizia con cui il Comitato Olimpico Internazionale  ha scelto la strada dei tagli per cancella dal programma dei Giochi Invernali di Francia 2030 una disciplina storica come la Combinata Nordica. una decisione che ha provocato un’onda d’urto nel mondo dello sci. La decisione arrivata da Losanna ha incontrato l’immediata e ferma opposizione della FIS, della FISI e della Val di Fiemme, culla dello sci nordico italiano che solo pochi mesi fa ha ospitato le gare olimpiche.

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Trento
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L’amarezza di un territorio e delle federazioni. Una scelta arrivata a sorpresa, che oltre a cancellare la disciplina al maschile nega definitivamente il debutto olimpico alle donne, nonostante i dati di ascolto e di crescita social diffusi dalla Federazione Internazionale raccontino di un interesse globale in costante aumento.

“La decisione del CIO fa davvero male – sottolinea Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme – soprattutto a chi ha sempre creduto nella Combinata Nordica. Si è parlato tanto di evitare cattedrali nel deserto e noi abbiamo investito sui trampolini di Predazzo per farli vivere nel tempo. Scoprire che le ultime medaglie olimpiche della disciplina resteranno quelle assegnate in Val di Fiemme è una prospettiva davvero amara”. Duro anche il commento di Flavio Roda, presidente FISI e vicepresidente FIS: “Le federazioni e le località investono quotidianamente negli impianti e nella tradizione, e il CIO risponde escludendo la disciplina invece di integrare le gare femminili. Rischia di essere un colpo durissimo per il futuro dello sport”.

Una storia secolare spezzata dal CIO. Presente ininterrottamente ai Giochi fin dalla prima edizione di Chamonix 1924 — ben prima dell’ingresso dello sci alpino —, la Combinata Nordica lascia un vuoto pesante nella storia olimpica dopo oltre un secolo di presenza iconica. Nonostante il contraccolpo, il Trentino punta a valorizzare i nuovi impianti di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero: dal 11 al 13 dicembre la valle ospiterà tre giornate di Coppa del Mondo maschile e femminile, a cui si aggiungerà l’appuntamento con gli Youth Olympic Games Dolomiti Valtellina del 2028, con l’auspicio che il CIO possa riconsiderare la scelta in vista di Salt Lake City 2034.

Info point: www.fiemmeworldcup.com