SLINGIA: DOVE LO SCI DI FONDO TOCCA IL CIELO.

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Nel cuore di una valle laterale della Val Venosta, il piccolo borgo di Slingia si trasforma ogni inverno in un luogo magico dove i fondisti possono esaudire la voglia di scivolare nel silenzio della natura. Un viaggio tra piste tirate come biliardi, campioni olimpici e sapori antichi che sanno di medicina naturale: ecco il nostro racconto sulla neve.

di Carlo Brena

Scorrono dai finestrini dell’auto le immagini della Val Venosta, quella terra ricca di frutteti di mele e pere e di una economia che è andata oltre la coltivazione della terra. La nostra destinazione è a pochi chilometri dal confine svizzero, incastonata come una perla tra le cime del Gruppo Sesvenna: è il villaggio di Slingia (Schlinig nella lingua locale) che ospita uno dei centri per lo sci di fondo più tecnici e suggestivi dell’intero arco alpino. Quando i primi fiocchi di neve ricoprono i pascoli d’alta quota, questa località si trasforma nel palcoscenico ideale per gli amanti della disciplina nordica, grazie a un’altitudine che garantisce neve naturale e condizioni perfette da dicembre fino a primavera inoltrata.

Un tracciato da campioni. Il Centro Sci di Fondo Slingia è celebre per la sua pista agonistica che si snoda per circa 15 chilometri. I nostri ricordi risalgono al 1998 quando Malles e Glorenza ospitarono un campionato europeo di winter triathlon vinto da Paolo Riva, che bissò il successo anche l’anno successivo. Terra di bici e corsa, ma soprattutto di fondo, con un tris di atleti olimpionici che va da Klara Angerer (Sarajevo ’84 e Calgary ’88) a Barbara Moriggl (Torino 2006) fino a suo fratello Thomas (Vancouver 2010). Ci troviamo all’entrata dell’impianto in una struttura moderna che ospita facility d’eccellenza: un noleggio con attrezzatura top, un negozio fornito con personale competente, servizi e spogliatoi. Il centro si apre con una piana dove la scuola di sci locale avvia alla pratica bambini e turisti, offrendo itinerari che colpiscono per l’immersione totale nella natura.

Fondo in quota ideale. Questo impianto non è un semplice anello turistico: la sua varietà tecnica, fatta di salite impegnative e discese che richiedono controllo, lo ha reso negli anni sede di competizioni internazionali. È frequente incontrare atleti che scelgono Slingia per la preparazione atletica, attirati dalla qualità della battitura e dalla purezza dell’aria a 1.700 metri di quota. Oltre alla pista principale, sono presenti varianti più dolci che permettono anche ai principianti di godersi l’ambiente circostante che conduce verso la Malga di Slingia, senza dover affrontare i dislivelli più ostici riservati ai professionisti.

La forza di mettersi insieme. Una peculiare scelta strategica di questa vallata è il consorzio Nordic3, un progetto che unisce i centri fondo di tre nazioni: Italia, Svizzera e Austria. Con un unico biglietto si ha accesso a 8 aree tra la Val Venosta (inclusa la Val Martello), Nauders in Austria e la Val Müstair in Svizzera. Un paradiso da 232 chilometri di piste con aperture già a inizio novembre e costi decisamente accessibili per gli appassionati.

Una pera, toccasana per la salute. Tra una discesa e l’altra ci fermiamo per uno spuntino con un prodotto locale scoperto con gran piacere: la pera Pala. Questo frutto, caratterizzato da alberi maestosi e secolari, rappresenta la storia agricola altoatesina. Le testimonianze confermano che in passato veniva regolarmente indicata dai medici della zona come rimedio naturale grazie all’alto contenuto di fibre e alla sua digeribilità. In un’epoca in cui l’alimentazione era povera, forniva l’energia e le vitamine essenziali per affrontare il rigore del clima montano.

Dal consumo fresco all’essiccazione. Data la rapida maturazione, la pera Pala veniva spesso tagliata a fette e fatta essiccare, trasformandosi nelle “perel”. Questo processo concentrava gli zuccheri, rendendola l’ingrediente cardine dello Zelten o del pane di pere Palabirnbrot. Oggi è un Presidio Slow Food, simbolo di una prevenzione a tavola che passa attraverso la riscoperta di varietà antiche.

Dopo aver gustato il nostro pane, ci rituffiamo nel silenzio alla ricerca della domanda: perché scegliere Slingia? Per la sua autenticità. Il percorso si snoda tra larici e ampie distese con una vista privilegiata sull’abbazia di Monte Maria, il convento benedettino più alto d’Europa, regalando a ogni spinta un senso di libertà unico.

Tutte le informazioni su: www.nordic-drei.com