Le medaglie sono solo la punta dell’iceberg di un universo fatto di ricerca, tecnologia e sfide climatiche. In occasione di Milano Cortina 2026, il MUSE e il Museo Geologico di Predazzo aprono le porte a un palinsesto culturale unico, dove il gesto atletico incontra la fisica e la fragilità dei ghiacciai si fa suono.
Mentre i motori dei Giochi Invernali scaldano i giri, la cultura olimpica scende in campo con una proposta che va ben oltre il cronometro. Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 18, il MUSE di Trento inaugurerà ufficialmente “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”, una mostra che svela i segreti tecnologici dietro le performance di atleti Olimpici e Paralimpici. Il progetto, parte integrante dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, si snoda tra il capoluogo trentino e la Val di Fiemme, territori simbolo dello sci di fondo e del salto, per offrire una prospettiva scientifica e ambientale sull’evento sportivo più atteso dell’anno.
La fisica del podio e la storia dello scatto. Nelle sale del MUSE, i visitatori potranno ammirare da vicino eccellenze ingegneristiche come il Bolide di Pinarello (il record dell’ora di Filippo Ganna) o il Kayak K1 dorato di Daniele Molmenti. L’esposizione, disponibile in italiano, inglese e tedesco, guida il pubblico internazionale attraverso i principi fisici che regolano lo sci e le altre discipline invernali. Parallelamente, il Palazzo delle Albere ospita “In vista dello scatto”, una retrospettiva sulla fotografia sportiva che culmina con uno spettacolare videomapping sulla facciata del museo, proiettando la storia del gesto atletico direttamente sulle architetture di Renzo Piano.
Il grido dei ghiacciai in Val di Fiemme. Spostandosi nel cuore pulsante delle gare nordiche, a Predazzo, l’attenzione si sposta sulla sostenibilità e sul cambiamento climatico. Il Museo Geologico delle Dolomiti propone l’installazione immersiva “Un suono in estinzione”, dove il sound artist Sergio Maggioni trasforma in arte acustica il drammatico scioglimento dei ghiacciai alpini. Attraverso la rassegna “Terreno Comune”, il museo diventa un presidio scientifico dove esperti e comunità si confrontano sul futuro dell’acqua e della biodiversità glaciale, temi cruciali per chi vive e ama la montagna.
Un calendario di eventi per tutti. Il programma non si ferma alle mostre: tra febbraio e maggio, una serie di talk intitolati “ConversAzioni” permetterà ad atleti e scienziati di dialogare con il pubblico, mentre eventi come il “MUSE Fuori orario” del 13 marzo terranno le porte aperte fino a mezzanotte per una serata interamente dedicata allo sport. Dalle sfide di indoor rowing alle passeggiate della salute, l’Olimpiade Culturale trasforma il Trentino in un laboratorio a cielo aperto, dove la passione per lo sci di fondo e le discipline invernali si arricchisce di consapevolezza e sapere.
Info point
Sito web: www.muse.it
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